Archivi dell'Istituto per la Musica struttura

L'Istituto per la Musica conserva Fondi di compositori e personalità del mondo musicale italiano attivi tra la fine del XIX e l'inizio del XXI secolo. La pluralità di linguaggi e tecniche con i quali essi si espressero (dallo stile sinfonico tardo-romantico al serialismo, dal Neoclassicismo alle sperimentazioni teatrali e audiovisive) e i loro diversi ambiti di interesse sono attestati da materiali autografi e a stampa: appunti, schizzi, abbozzi, stesure e partiture relativi a musica strumentale, vocale, elettronica, per la danza, il teatro, il cinema, la radio e la televisione. A rafforzare il carattere ampio ed eterogeneo dei documenti presenti nell'Istituto concorre l'ampia quantità di testi manoscritti, dattiloscritti e a stampa spesso prodotti dai compositori - riflesso del loro impegno anche in ambito teorico, didattico, analitico - e l'altrettanto vasto numero di locandine, programmi e ritagli di giornale relativi a manifestazioni con in programma le loro musiche. I documenti dell'Istituto per la Musica consentono di comprendere la vivacità del panorama musicale, e in generale culturale, del Novecento italiano e internazionale. Materiali utili alla sua ricostruzione sono le numerosissime lettere conservate nei singoli Fondi, che testimoniano i rapporti tra i compositori italiani e i principali protagonisti del panorama musicale, letterario, pittorico e filosofico del secolo scorso e dei nostri giorni.

ISTITUTO PER LA MUSICA

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Consultazione

Sono ammessi alla consultazione dei documenti conservati nei fondi tutti coloro ne facciano motivata domanda. Le richieste vanno presentate all'indirizzo archivimusica@cini.it con almeno una settimana di preavviso. La consultazione avviene nei locali della biblioteca della Nuova Manica Lunga dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30.
La consultabilità dei documenti è soggetta alla normativa vigente, con particolare riferimento al decreto legge 196 del 30 giugno 2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"), al decreto legge n. 42 del 22 gennaio 2004 ("Codice dei beni culturali e del paesaggio") e successive modifiche.
Ask an archivist. All'indirizzo archivimusica@cini.it possono essere inoltrate richieste di informazioni e verifiche puntuali sui materiali conservati nei fondi, prima e dopo la loro consultazione.

Riproduzioni

La riproduzione fotomeccanica (fotocopie, fotografie, scansioni, ecc.) e la duplicazione di fonti sonore e audiovisive non sono consentite. L'Istituto per la Musica effettua, previa autorizzazione della Direzione, la riproduzione per scopi editoriali o commerciali. La richiesta di autorizzazione deve essere formulata seguendo le indicazioni fornite dall'Istituto. Le condizioni per la pubblicazione del contenuto di documenti in forma di trascrizione integrale o parziale sono indicate nel formulario di accesso alla consultazione.

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