Carlo Cardazzo (Venezia, 1908 - Pavia 1963), intraprendente collezionista, mecenate, editore e gallerista, è una figura centrale del panorama culturale italiano e internazionale del XX secolo. Nel 1935 fonda a Venezia le Edizioni del Cavallino e nel 1942 apre l'omonima Galleria in Riva degli Schiavoni, con cui avvia un'intensa attività espositiva legata ai maestri del Novecento e ai nuovi percorsi dell'arte postbellica. Gli interni della galleria sono progettati da Carlo Scarpa, che curerà per Cardazzo anche l'allestimento della nuova sede in Frezzeria (1949) e il progetto del Padiglione del Libro inaugurato nel 1950 nei Giardini della Biennale come spazio espositivo dedicato al libro d'arte. Nel 1946 Cardazzo fonda la Galleria del Naviglio a Milano e nel 1955 la Galleria Selecta a Roma, con cui amplia i suoi rapporti nei principali centri del sistema dell'arte di quegli anni. Primo sostenitore dello Spazialismo e attento promotore delle ricerche di area informale con mostre dedicate ad artisti come Lucio Fontana, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi ed Emilio Scanavino, Carlo Cardazzo è stato un pioniere nell'aprire scambi con il contesto artistico internazionale. Grazie a innovative strategie culturali e a una estesa rete di relazioni, ha organizzato esposizioni di numerosi protagonisti dell'arte internazionale - dalla prima mostra di Pollock in Italia in uno spazio privato, alle mostre di Matta, Jorn, Mathieu, Brauner e Dubuffet - e ha sostenuto gli artisti italiani all'estero, instaurando un importante dialogo in particolare con il collezionismo americano.

Il fondo Cardazzo documenta in modo esaustivo l'attività della Galleria e delle Edizioni del Cavallino dalla fondazione agli anni Duemila e le strategie culturali di Carlo Cardazzo prima e del figlio Paolo poi. Paolo Cardazzo (Venezia, 1936-2011) assume la direzione del Cavallino nel 1966 insieme alla sorella Gabriella, subentrando allo zio Renato Cardazzo, che ne aveva portato avanti l'attività dal 1963. Attento alle nuove forme di espressione artistica, negli anni Settanta avvia un pionieristico programma di promozione della videoarte, facendo della Galleria del Cavallino uno dei più importanti centri di produzione in Italia.

Il fondo comprende carteggi, note di lavoro, appunti, dattiloscritti, stampe fotografiche e negativi, attraverso cui è possibile rileggere la genesi dei progetti espositivi ed editoriali del Cavallino dagli anni Trenta al 2010. Un nucleo documentario riguarda la nascita della collezione di Carlo Cardazzo, che negli anni Trenta e Quaranta rappresentava una delle più importanti raccolte private italiane. Tra gli altri, figuravano maestri come Campigli, Carrà, de Pisis, Modigliani, Marini e Martini. Il fondo conserva inoltre la raccolta completa, in originale o in copia digitale, dei cataloghi delle mostre organizzate nelle gallerie fondate da Carlo Cardazzo (Cavallino, Naviglio e Selecta), una cospicua raccolta di pubblicazioni edite dal Cavallino e un corpus di grafiche realizzate per il Cavallino da artisti quali Bacci, Bill, Campigli, Capogrossi, Carrà, Guidi, Morandis, Morellet, Pozzati, Reggiani, Saetti, Šutej e Tomea.

Del fondo fa parte anche la raccolta di fotografie e di schede tecniche delle opere di Bruno Saetti che sono confluite nella pubblicazione dei tre volumi del catalogo generale dell'artista, promosso dalla Galleria del Cavallino e dall'Associazione Bruno Saetti.

Il fondo è stato depositato in comodato presso l'Istituto di Storia dell'arte della Fondazione Giorgio Cini dalle figlie di Paolo Cardazzo, Angelica e Barbara Cardazzo, all'inizio del 2016. Le Eredi Cardazzo hanno inoltre donato alla Fondazione un corpus di grafiche d'artista, una raccolta di libri, cataloghi e cartoline illustrate editi dal Cavallino e una raccolta di manifesti di mostre organizzate dalla galleria veneziana.

Il fondo è stato ordinato in dieci serie inventariali: Collezione Carlo Cardazzo e Galleria del Cavallino, Edizioni del Cavallino, Raccolte cataloghi delle mostre, Padiglione del Libro, Videoarte, Rassegna stampa, Documenti amministrativi, Fotografie, Catalogo Bruno Saetti e Documentazione varia. L'ordinamento attuale rispecchia quello con cui i materiali hanno vissuto nell'archivio della galleria e della casa editrice, che tra gli anni Novanta e l'inizio degli anni Duemila è stato oggetto di un lavoro di riordino curato da Paolo Cardazzo.

 

Bibliografia essenziale

A. Fantoni, Il gioco del Paradiso. La collezione Cardazzo e gli inizi della Galleria del Cavallino, prefazione di G. Vigorelli, introduzione di D. Marangon, Edizioni del Cavallino, Venezia 1996.

D. Assante, F. Bertan, Carlo Scarpa. Il Padiglione del Libro alla Biennale di Venezia. La Galleria del Cavallino 1942 e 1949, prefazione di P. Cardazzo, Edizioni del Cavallino, Venezia 2000.

D. Marangon, Videotapes del Cavallino, introduzione di V. Fagone, Edizioni del Cavallino, Venezia 2004.

G. Bianchi, Un cavallino come logo. Storia delle edizioni del Cavallino, prefazione di D. Marangon, Edizioni del Cavallino, Venezia 2006.

A. Cardazzo (a cura di), Caro Cardazzo… Lettere di artisti, scrittori e critici a Carlo Cardazzo dal 1933 al 1952, Edizioni del Cavallino, Venezia 2008.

L.M. Barbero (a cura di), Carlo Cardazzo. Una nuova visione dell'arte, catalogo della mostra (Collezione Peggy Guggenheim, Venezia, 1 novembre 2008 - 9 febbraio 2009), Electa, Milano 2008.

Modalità di consultazione I documenti conservati nel fondo sono consultabili su appuntamento dietro presentazione di motivata richiesta scritta da inviare all'indirizzo e-mail fondo.cardazzo@cini.it.

Strumenti di ricerca Il fondo è attualmente in corso di catalogazione informatica. Sono disponibili la descrizione complessiva dei materiali documentari, l'inventario dei fascicoli che riguardano la figura di Carlo Cardazzo e l'attività della Galleria del Cavallino fino al 1963 e le digitalizzazioni dei volumi che raccolgono i cataloghi delle mostre fino al 1963. Il fondo è consultabile e ricercabile attraverso la maschera di "Ricerca libera in tutto il patrimonio", la maschera di "Ricerca avanzata" (per titolo del fascicolo e cronologia) e attraverso la "Struttura" archivistica. La ricerca si può limitare alle raccolte dei cataloghi delle mostre selezionando "Cataloghi".

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