OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

identificazione: CROCIFISSIONE
titolo parallelo: CRUCIFIXION
titolo: Crocifissione

LOCALIZZAZIONE

New York, Metropolitan Museum of Art, Drawings and Prints (A. Hyatt Mayor Purchase Fund, Marjorie Phelps Starr Bequest, 2006)

PROVENIENZA

DATAZIONE

sec. XVI, seconda metà
1556 ca.

AUTORE

ambito culturale: ambito veneziano (incisore)

DATI TECNICI

xilografia; mm 310 x 212 ca.,
materia del supporto: carta
filigrana: da rilevare

STATO DI CONSERVAZIONE

buono

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI

tipologia: firma
lingua: volgare
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: lettere romane maiuscole
posizione: in basso a destra, nel cartiglio
autore: Salviati, Giuseppe Porta
trascrizione: IOSEPHE / SALVIATI










STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

L’illustrazione di questo foglio deriva dalla Crocifissione di Giuseppe Porta Salviati che in origine era collocata nella Sala dello Scudo nel Palazzo Ducale di Venezia, ed è ora conservata nella Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (Cappella della Trinità). Secondo McTavish, l’opera è stata probabilmente commissionata dal Doge Francesco Donà ed è databile intorno al 1549 (McTavish 1981, pp. 236-237). La xilografia, rispetto al dipinto, presenta alcune varianti nel perizoma di Cristo e nella posa della Maddalena ai piedi della croce. In basso, a destra, entro una tavoletta vi è la firma ‘IOSEPHE SALVIATI’: Giuseppe Porta aveva eseguito quindi un disegno ad hoc per la xilografia.



L'editore Giovanni Ostaus ottenne nel 1556 il prIvilegio per la stampa di un “Disegno del crucifico de' Joseph Salviati con alcune scritture intorno", identificabile con il foglio volante ALU.0270.1. Nel 1562 Ostaus diede alle stampe un’altra edizione, ricavata dallo stesso blocco, senza il testo devozionale intorno, di cui è attualmente noto un unico esemplare, colorato, conservato a Berlino (ALU.0270.3): presenta in una tavoletta il nome di Giuseppe Salviati e, sotto l’immagine, il privilegio di Ostaus. In questa edizione sono visibili diffusi segni di deterioramento nel legno, soprattutto nelle nuvole, dove sono visibili numerose e piccole fratture.



Probabilmente lo stesso Ostaus pubblicò anche un'edizione dell'immagine senza testo e privilegio. Sopravvivono, infatti, altre impressioni di questa matrice, dove, nell’immagine è presente la tavoletta con il nome di Salviati, ma manca la parte sottostante alla Crocifissione con la data e l’indicazione dell’editore (New York, Metropolitan ALU.0270.2, oggetto della presente scheda; Firenze, Biblioteca Marucelliana, volume 70, n.15; Londra, British Museum, https://www.britishmuseum.org/collection/object/P_1874-0808-1877 e https://www.britishmuseum.org/collection/object/P_1917-1108-7; Roma, Istituto Centrale per la Grafica S-FC86591); Chatsworth House, n. 131.



Per ulteriori approfondimenti cfr. ALU.0270.1.


DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

Muraro M./ Rosand D., Tiziano e la silografia veneziana del Cinquecento, Vicenza, 1976, p. 146, n. 92
McTavish D., Giuseppe Porta Called Giuseppe Salviati, London, 1981
Witcombe, Christopher L. C. E., Copyright in the Renaissance: Prints and the Privilegio in Sixteenth-Century Venice and Rome, Leiden, 2004
Marías F., "Miles Christi, de nuevo: El Greco y sus clientes en Venecia", in Goya, 2017, 30-45, p.40, fig. 16

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Urbini S., 2017
Urbini S., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0270.2, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/13129/stampa-13129.html, ISBN 978-88-96445-24-2

AGGIORNAMENTO

Battagliotti L., 2025
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