Istituto di Storia dell'Arte / Atlante delle Xilografie italiane del Rinascimento

OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

titolo parallelo: SUBMERSION OF THE PHARAOH'S ARMY IN THE RED SEA

LOCALIZZAZIONE

Vienna, Albertina, Graphische Sammlung

PROVENIENZA

DATAZIONE

sec. XVI, secondo quarto
1549

AUTORE

ambito culturale: ambito veneziano (incisore)

EDITORI/STAMPATORI

Dalle Greche Domenico, Notizie 1543-1583 (editore)
Venezia, 1549

STATO DELLA STAMPA

primo stato

DATI TECNICI

xilografia; mm 1345 x 2310
materia del supporto: carta
filigrana: da rilevare

STATO DI CONSERVAZIONE

discreto

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI

tipologia: di titolazione
lingua: volgare
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: corsivo
trascrizione: La crudel persecutione del ostinato Re, contro il populo tanto da Dio/amato, Con la sommersione di esso Pharaone goloso dil inocente/ sangue. Disegnata per mano dil grande, et immortal Titiano./ In venetia p(er) domeneco dalle greche depentore Venitiano./ M.DXLIX










STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Xilografia in 12 blocchi, stampata su 12 fogli uniti.
La “Submersione di Pharaone” è citata –con altre opere, libri e incisioni- nella richiesta di privilegio presentata al Senato di Venezia il 9 febbraio 1515 dall'editore Benalio. Domenico dalle Greche dovette acquistare i blocchi originali dagli eredi del Benalio. Probabilmente, come nel Sacrificio di Isacco, nei blocchi originali non c'era il nome di Tiziano, che venne aggiunto da dalle Greche. Si tratta della più grande xilografia di Tiziano e di una delle più straordinarie nella storia di questa tecnica. È composta da dodici fogli e conosciuta nella sua interezza solo in questa edizione, pubblicata da Domenico dalle Greche nel 1549. Per un foglio rimanente della prima edizione (o solamente frammento di una prova di stampa), conservato al Museo Correr, si veda ID 7650, ALU.0180.2.
Anche per il soggetto di quest'opera, come per Il sacrificio di Isacco, Tiziano rimane particolarmente aderente al testo biblico (Esodo,14) del quale realizza un puntuale corrispondente figurativo. Non rinuncia però ad un'invenzione originale, concependo una xilografia dove protagonista è la potenza della natura, dal momento che due terzi dell'opera è occupata da mare e cielo con i gruppi di figure che si dispongono intorno al vuoto centrale. Per i riferimenti politici sottesi all'iconografia biblica, relativi alle vicende della guerra di Venezia con la Lega di Cambrai, si veda Peter Lüdemann (2016, p.45).
A differenza di quanto avviene nel Sacrificio di Isacco, dove è evidente il contributo della bottega, in quest'opera la figurazione scorre senza soluzione di continuità da un foglio all'altro, tanto che gli studiosi hanno ipotizzato che Tiziano abbia eseguito i disegni direttamente sui legni. Non si hanno notizie riguardo all'intagliatore dell'opera ma è stata segnalata la somiglianza tra la tecnica adottata da Domenico Campagnola nella xilografia con il Compianto su Cristo morto e alcuni particolari nella Sommersione dell'esercito del Faraone (Lüdemann 2016, p.51, figg.27-28).
Gli esemplari conosciuti della stampa presentano numerosi tarli (a volte restaurati a penna); spaccature nei blocchi; rottura di un angolo in uno dei blocchi ove sono raffigurati gli egiziani travolti dalle acque; un tassello inserito sotto il cane accanto al piede di Mosè; la rottura della lettera “g” di "grande" dell'iscrizione (Muraro-Rosand 1976, p.81).
Esiste una copia a rovescio in quattro blocchi e di dimensioni minori pubblicata dall'Andreani nel 1589.
Il riferimento imprescindibile per un soggetto dove è raffigurato un turbinio di soldati e di figure coinvolte in battaglia, erano la Battaglia di Anghiari di Leonardo e quella di Cascina di Michelangelo, che Tiziano dimostra qui di conoscere.
Negli anni in cui Tiziano concepiva La Sommersione dell'esercito del Faraone si stava dedicando anche ad un'altra composizione di ampio respiro, La Battaglia di Spoleto, per la Sala del Maggior Consiglio, distrutta dall'incendio del 1577. La grande tela gli fu commissionata nel 1513 (ma fu finita più di vent'anni dopo): alcune copie e un disegno preparatorio del dipinto (Louvre) rivelano che esso poneva a Tiziano comuni problematiche con la xilografia. In particolare, i cavalieri travolti dalle acque nella Sommersione, sono frutto di uno studio in comune con le prime prove della Battaglia di Spoleto. Negli stessi anni Tiziano aveva in gestazione l'Assunta dei Frari e alcune tipologie figurative si ripetono nelle due opere.

Gli esemplari del secondo stato conosciuti sono conservati a:
1. Kupferstichkabinett, Berlin
2. British Museum, London
3. Cleveland Museum of Art, John L. Severance Fund
4. The Fogg, Harvard Art Museums, Cambridge, Mass.
5. Metropolitan Museum of Art, New York
6. Minneapolis Museum of Art
7. Victoria and Albert Museum, London
8. National Gallery of Art, Washington
9. Private collection, Venice
10. Private collection, UK (Ex coll: R. Zinser; Christie's New York, 30 January 2013, lot 140)
11. David Tunick, Inc., New York (Ex coll: Wm. Ivins)
12. Paris BN (B5, 28/50)
13. Chatsworth, Dukes of Devonshire (ancora in questa sede?)
14. Cambridge, Fitzwilliam Museum (solo il quinto blocco)
15. Venezia, Museo Correr: http://www.archiviodellacomunicazione.it/Sicap/lista/tbl:S/any:sommersione%20/?WEB=MuseiVE
16. Christie's New York, Old Master Prints, 25 January 2017, n. 77
http://www.christies.com/Lotfinder/lot_details.aspx?hdnSaleID=26775&LN=77&intsaleid=26775&sid=6f1b7e80-6e4a-48b6-baf2-718f1c18cdd0
17. Vienna, Albertina, inv. DG1989/188

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale

REPERTORI

Borea E., Lo specchio dell'arte italiana. Stampe in cinque secoli, Pisa, 2009, v. 1, p. 64, v. II, fig. IV/1

BIBLIOGRAFIA

Pignatti T., Il Passaggio del Mar Rosso, Vicenza, 1973
, Tiziano e la silografia veneziana del Cinquecento, Vicenza, 1976, pp. 74-78
Chiari Moretto Wiel M. A., Incisioni da Tiziano: catalogo del fondo grafico a stampa del Museo Correr, Venezia, 1982, pp. 37-39, n. VIII
Landau D., "Printmaking in Venice and the Veneto", The Genius of Venice, 1500-1600, London, 1983, pp. 321-333
Oberhuber K., Le siècle de Titien, 1993, pp. 474-475
Armstrong L., "The Triumph of Caesar Woodcuts of 1504 And Triumphal Imagery in Venetian Renaissance Book", Grand Scale. Monumental Prints in the Age of Dürer and Titian, 2008, pp. 53-71, pp. 42-43
Landau D., "L'arte dell'incisione a Venezia ai tempi di Manuzio", Aldo Manuzio e il rinascimento a Venezia, Venezia, 2016, pp. 107-135, pp. 132-133

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Urbini S., 2017
Urbini S., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ISBN 978-88-96445-24-2 ALU.0180.3, http://archivi.cini.it:80/cini-web/storiaarte/detail/18198/stampa-18198;JSESSIONID_OPAC_CINI=8F8A545FA4560ACEECE7C010958238A3.html