La stampa rappresenta, come indicato dall'iscrizione in alto a sinistra, la battaglia avvenuta il 24 febbraio 1525 tra le truppe francesi guidate da Francesco I e quelle spagnole di Carlo V. E' ripresa a volo d'uccello da nord, e sono specificati i luoghi e i personaggi principali. In primissimo piano il castello di Mirabello, situato al centro del parco 'vecchio', che si apre a ventaglio ed è circondato da una cinta di mura. La raffigurazione della città di Pavia è resa da un ripetersi di chiese, campanili, torri e case, con una cinta di mura poco profonde - dove è indicato, a sinistra, il 'chastello' - dotate di dieci porte, e un fossato. Le varie didascalie segnalano inoltre i principali luoghi: Milano, Borgoratto ('borgho'), la basilica di San Lanfranco ('S. Lafrcho), Abbiategrasso ('biagrasa'), e i corsi d'acqua, come il Ticino ('Tesino.f.'), il Po ('elpo.f.'), il Gravellone ('gravalo'), il Navigliaccio ('fosi acque'). Tra i personaggi e le truppe indicate si trovano il 'marchese di Pescara', l'Esercito impireale' (in basso a sinistra), il 'Vice re', 'M. barbo', i 'francesi', 'lavanguardia'. A destra verso l'alto si legge 'qui fu preso el re e morti e presi li baroni'.
La stampa dovette circolare in foglio sciolto, e dalla documentazione museale risulta che quello qui schedato è l'unico conosciuto. Proviene dalla collezione di Victor Masséna prince d'Essling.
Un opuscolo dal medesimo titolo e contenente una canzone satirica sul periodo di prigionia subito da Francesco I porta in calce il nome di Giovan Andrea Vavassore detto Guadagnino. Noto in due diverse edizioni (per un esemplare si veda quello conservato a Paris, Bibliothèque nationale de France, inv. RES P-YD-1, microfilm M-6051), ciascuno con un altro legno che illustra il primo foglio, doveva appartenere a una produzione di Vavassore realizzata negli anni successivi all'avvenimento, magari in concomitanza con l'incoronazione di Carlo V e quindi per motivi di mercato (cfr. Aldovini cds).





