HISTORICAL INFORMATION
La stampa raffigura San Cristoforo che, con barba e aureola, appoggiandosi al bastone tenuto nella mano sinistra, cammina nell'acqua rivolgendo lo sguardo al Bambin Gesù seduto sulla sua spalla destra.
Lo sfondo è completamente coperto d'inchiostro (che in alcuni punti ha forato la carta), ma in trasparenza si è visto un arco a tutto sesto (cfr. Bellini in cat.exp. Roma 1987). Anche la cornice di stelline è aggiunta a mano, così come la coloritura con i colori marrone chiaro, verde opaco, rosso tenue, nero, e costituisce l'intervento da parte di colui che sistemò in questo modo la stampa.
L'opera fa infatti parte del gruppo di stampe riunite dall'impiegato forense Jacopo Rubieri da Parma, per cui si veda il commento alla scheda ALU.0013.
L'immagine qui schedata era stata collocata da Rubieri in apertura del codice 98, intitolato originariamente 'Calorque [sic] frigus' (mentre in chiusura doveva trovarsi la Madonna seduta che allatta, ALU.0013).
Questa stampa venne staccata dal codice 98 per cercare di recuperare il lacerto visibile in basso a sinistra, non altrimenti noto, raffigurante, per quanto possibile intravvedere dal frammento, una porzione di cornicetta a forma di cartiglio attorcigliato intorno ad un bastoncino (su carta piuttosto resistente).
Secondo Schizzerotto la stampa è da attribuire ad un artista settentrionale, probabilmente il medesimo che ha realizzato la Madonna che allatta (ALU.0013), verso il 1460, mentre F. Bellini le ritiene ipoteticamente di area marchigiana.
PHOTOGRAPHS
type of material: fotografia digitale
ente proprietario: Pesaro, Biblioteca Oliveriana ©
BIBLIOGRAPHY
Schizzerotto G.,
Le incisioni quattrocentesche della Classense, Ravenna, 1971, tav. IX (Pesaro)
, Xilografie italiane del Quattrocento da Ravenna e da altri luoghi, Ravenna, 1987, n. 24, p. 85
Areford D.S.,
The Viewer and the Printed Image in Late Medieval Europe, Farnham, 2010, pp. 112-115, p. 114 fig. 39