L'uomo dei dolori, con la barba, porta una corona di spine calcata profondamente sul capo che è contornato da un'aureola bianca con decorazioni nere. Il volto assorto e lontano è piegato verso la sinistra di chi guarda. Le mani sono legate e nella destra stringe una palma. Il mantello è chiuso da una spilla con decorazione a fiore. Lo sfondo è nero, ornato da stelle e da puntini bianchi. In basso al centro un monogramma con le lettere L e K entro le quali è raffigurata una piccola brocca. Heitz reputa correttamente il monogramma falso. In alto a sinistra l'iscrizione ECCE HOMO. Il tutto contornato da una cornice nera con tralci di foglie bianche. Lo stile è efficace ma rozzo e non si può specificare l'attribuzione che per ora si attesta su un'opera italiana di inizio Cinquecento. Di questa xilografia è sopravvissuta la matrice, conservata presso le Gallerie Estensi di Modena. Il legno ha perso il monogramma, un'interpolazione ottocentesca, probabilmente opera di Pietro Barelli, il mercante e falsario milanese che acquistò anche le matrici Soliani. Questa impressione fu probabilmente stampata dallo stesso Barelli con l'intento di spacciarla per antica (cfr. ALU.0392-M).
Un altro esemplare è conservato a: Trieste, Biblioteca Civica Attilio Hortis (https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/stampa/?s_id=538016)
