OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

titolo parallelo: St George Slays the Dragon, v St George and the Dragon
titolo: San Giorgio e il drago

LOCALIZZAZIONE

Pavia, Musei Civici, Collezione Malaspina

ACQUISIZIONE NELLA RACCOLTA

tipo acquisizione: legato
Pavia, 1838

PROVENIENZA

data ingresso: ante 1824
data uscita: 1835

DATAZIONE

sec. XVI, prima metà
1500 ca. - 1550 ca.

AUTORE

  • Anonimo (incisore, inventore)
ambito culturale: ambito nord-italiano (incisore)
ambito veneziano (inventore)

STATO DELLA STAMPA

stato unico

DATI TECNICI

xilografia; mm 233 x 176; mm 253 x 186 ca.
materia del supporto: carta
filigrana: non rilevabile (controfondo)

STATO DI CONSERVAZIONE

buono

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

1999-2008, Perugini, Chiara
ente responsabile: SBAS MI

ISCRIZIONI

tipologia: di titolazione
lingua: antico serbo
tecnica di scrittura: a stampa
trascrizione: [Sancti Georghe]

tipologia: nota manoscritta
tecnica di scrittura: a penna e inchiostro bruno
trascrizione: Z.2









STEMMI, MARCHI

tipologia: timbro a secco, di collezione
identificazione: Stabilimento Malaspina (non in Lugt)
posizione: in basso al centro
descrizione: lettere S M corsive, entro tondo con perline a rilievo
Stabilimento Malaspina (non in Lugt)

vedi scheda stemma

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

L'immagine, realizzata a soli contorni, presenta, inquadrata da una cornice, la figura di San Giorgio a cavallo che infilza il drago.
La stampa, nota per quanto ne sappiamo in esemplare unico, è menzionata nel Catalogo del marchese Malaspina come una rarità: viene attribuita ad ambito italiano e, in considerazione della carta bambagina e del colore dell'impressione, è ritenuta di produzione precoce.

Sulla base dell'iscrizione in antichi caratteri serbi e il confronto con le illustrazioni di un libro liturgico bulgaro di Jakov Krajkov, ∏asoslovec na vsjaku potrebu (Horologion) pubblicato a Venezia nel 1566 (grazie a Waldemar Deluga per l'indicazione), si può ipotizzare una produzione veneziana nella prima metà del XVI secolo. In laguna è infatti attestata una piccola comunità slava per la quale era sviluppata una tipografia fin dalla fine del XV secolo (si veda Pelusi 2000, in particolare p. 48). E' probabile che la stampa qui schedata faccia parte di questo ambito culturale, riproponendo forse un'immagine iconica più antica e ripetuta appunto sia in fogli sciolti, come quello qui schedato, sia in illustrazioni librarie come quella menzionata, la quale, peraltro, riprendeva i legni già utilizzati in Minej Prazdniπni di B. Vukovi, del 1538.

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
autore: Luca Postini
ente proprietario: Pavia, Musei Civici ©

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

Malaspina di Sannazzaro L., Catalogo di una Raccolta di Stampe Antiche, Milano, 1824, II, pp. 23-24
Pelusi S., "Il libro liturgico veneziano per serbi e croati fra Quattro e Cinquecento", Le civiltà del libro e la stampa a Venezia. Testi sacri ebraici, cristiani, islamici dal Quattrocento al Settecento, Padova, 2000, pp. 43-52, p. 48 
http://italia.rastko.net/cms/files/books/4c94c5bad181f

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Aldovini L., 2018
Aldovini L., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ISBN 978-88-96445-24-2 ALU.0344, http://archivi.cini.it:80/cini-web/storiaarte/detail/24238/stampa-24238;JSESSIONID_OPAC_CINI=7175F20DB89C4672BC052EDF0F03322F.html
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