Riduzione molto fedele della mappa di Girolamo Bellarmati, pubblicata a Roma nel 1536 e più volte ristampata (ALU.1289.1), il presente esemplare di Pagano è databile, secondo Karrow, tra il 1540 e il 1555. La stessa mappa è stata riprodotta anche da Giovanni Andrea Vavassore nel 1559 (Firenze, Museo Topografico Fiorentino, ALU.0623). Almagià segnala due esemplari, uno alla Bibliothèque nationale de France e l'altro a Basilea; secondo Shirley un esemplare è conservato nelle collezioni del Castello di Wolfegg.
L'esemplare qui schedato è conservato in collezione privata e riprodotto in Bifolco, Ronca 2014, p.217.
