OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

titolo parallelo: MADONNA AND CHILD IN AN ALMOND ON THE CRESCENT MOON
titolo: Madonna del Sangue

PROVENIENZA

DATAZIONE

sec. XV, seconda metà
1470 ca. - 1480 ca.

AUTORE

  • Anonimo (incisore, inventore)
ambito culturale: ambito ferrarese (incisore)
ambito tedesco (inventore)
altre attribuzioni: ambito tedesco

DATI TECNICI

xilografia; coloritura in rosso, giallo; mm 375 x 345 ca., ; mm 530 x 500 ca.
materia del supporto: carta
filigrana: non rilevabile

STATO DI CONSERVAZIONE

discreto
indicazioni specifiche: grande lacuna nella parte inferiore

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI











STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

La stampa con la "Beata Vergine del Sangue" è esposta nella terza cappella a sinistra della Basilica di Santa Maria a Bagno di Romagna, dove è venerata come immagine miracolosa, e per questo nel corso dei secoli arricchita di suppellettili aggiunte nella parte inferiore, e della corona posta in testa alla Madonna.

Originariamente era posta in una casa di Bagno, dove il 21 gennaio 1498 versò sangue dal braccio sinistro, e pare contribuisse a far cessare discordie ed odi che laceravano la comunità. L'immagine fu quindi collocata nella Basilica ed inserita in una sontuosa ancona d'altare in legno di tiglio intagliata da una bottega fiorentina (1695).

Rappresenta la Vergine col Bambino che, insieme, reggono il globo terraqueo o ekumenikòn: al suo interno si osserva la raffigurazione di una chiesa che viene identificata con la basilica ravennate di S. Apollinare in Classe.
Attribuita ad ambito ferrarese, è probabile che derivi da un prototipo tedesco, in relazione anche con altre stampe che presentano analogo soggetto con alcune varianti, per cui si veda la sintesi nella scheda ALU.0041.
Nello specifico si nota come la Madonna del Sangue sia in controparte rispetto ad alcune di queste Madonne (come quella catalogata da Schreiber come S.1048a). Le varianti principali fra questa e le altre Madonne riguardano il monogramma bernardiniano inserito agli angoli superiori, al posto della raffigurazione di Dio Padre e la colomba dello Spirito Santo.

Il recente studio di Lorenzo Gigante (2018) ha inoltre presentato alcune lettere inedite del generale camaldolese Pietro Dolfin, confrontate con le versioni note del miracolo e con casi analoghi di xilografie miracolose, e ha mostrato come la redazione finale dei fatti accaduti sia il frutto degli interventi coordinati e mirati di più personalità dell'ordine camaldolese, dall'abate Benedetto Tenaci all'umanista Pietro Candido. La loro percezione dell'immagine porta a modificarne sensibilmente il ruolo e la considerazione all'interno della leggenda del miracolo.

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

Gori M.C., "La xilografia della Beata Vergine del Sangue: aspetti figurativi", La Madonna del Sangue. Un miracolo a Bagno di Romagna alla fine del XV secolo, Bagno di Romagna, 2000, pp. 113-127
Gigante L., "The Madonna del Sangue. A miraculous print in Bagno di Romagna", in Print Quarterly, 2018, XXX, 4, pp. 379-391, pp. 379-391
Clavarino M., "Stampe miracolose nell'Emilia-Romagna del 1400-1600: la «Madonna del Sangue»", in Grafica d'arte, 2019, XXX, 119, pp. 8-14, pp. 8-14

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Aldovini L., 2016
Aldovini L., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ISBN 978-88-96445-24-2 ALU.0037, http://archivi.cini.it:80/cini-web/storiaarte/detail/3418/stampa-3418;JSESSIONID_OPAC_CINI=10DB7F419AA4688BEC126D327E466D9E.html