OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

identificazione: IRA DI SILLA
titolo parallelo: ANGER OF SULLA

LOCALIZZAZIONE

Parigi, Bibliothèque nationale de France, Département des Estampes et de la photographie
inv. Vol. Réserve Ea 25d, c 25

PROVENIENZA

DATAZIONE

sec. XVI, inizio
1500 ca.

AUTORE

ambito culturale: ambito veneziano/ fiorentino (incisore/ inventore)
altre attribuzioni: Lucantonio degli Uberti

DATI TECNICI

xilografia; mm 405 x 298 ca.,
materia del supporto: carta
filigrana: da rilevare

STATO DI CONSERVAZIONE

buono

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI

tipologia: di titolazione
lingua: volgare
tecnica di scrittura: intagliata
tipo di caratteri: caratteri romani maiuscoli
trascrizione: IRA P O MORTAL [ira peccato mortale]

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tecnica di scrittura: intagliata
tipo di caratteri: caratteri gotici
trascrizione: "Io so[no] quel Silla p[er] no[me] chiamato/ Disceso dai Roma[ni] [?] fui posse[n]te/ Nele battaglie mhebbi demostrato/ Se[m]pre mi ritrovai esser vi[n]ce[n]te/ Fortu[n]a u[n] giorno mhebbe dinegato/ Che de la guerra fui tutto p[er]de[n]te/ Pie[n]dira fui e sparsi lo mio s[an]gue/ Hor lalma mia nel foco brusa ela[n]gue". Seguono otto versi in cui Silla parla della sua vita, non trascritti.

tipologia: indicazione di responsabilità
lingua: latino
tecnica di scrittura: intagliata
tipo di caratteri: lettere capitali romane
trascrizione: [Monogrammista]L

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: lettere capitali romane
trascrizione: SCYLLA ROMANO IROSO







STEMMI, MARCHI

tipologia: timbro a inchiostro, di collezione
posizione: in basso al centro
descrizione: Corona e iscrizione "B.R" entro ovale
Bibliothèque nationale de France (Lugt 409)

vedi scheda stemma

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

In questa grande e originale xilografia è rappresentato entro un tondo il dittatore romano Silla, togato e a figura intera, che tiene nella mano destra un pugnale insanguinato e nella sinistra un globo terrestre accostato a un braciere infuocato. Ai suoi piedi un soldato ferito indica un orso che vediamo alla sua destra. Nella elaboratissima cornice a figure bianche su fondo nero con cornucopie, arpie, draghi, putti e uccelli, sono raffigurati due cartigli con iscrizione. In quello al centro, sulla sommità superiore, il testo abbreviato IRA P O MORTAL (ira peccato mortale) dà il titolo all'opera, che doveva essere parte di una serie, come deduciamo dalla C intagliata nel tondo con le figure, a sinistra di chi guarda.
Nel cartiglio al centro, nella sommità inferiore, in un testo di otto righe, Silla racconta di sé.
Si propone di collegare il soggetto della xilografia, dove il dittatore è raffigurato come emblema dell'ira, a uno dei "Dialogi" di Seneca, appunto il De ira, il cui contenuto verrà ripreso in parte nelle Tragedie:
1. [1] Volesse il cielo che, di questa crudeltà, avessimo soltanto esempi forestieri e non fosse passata nei costumi romani, insieme con altri vizi d'importazione, anche questa barbarie di supplizi e vendette! A Marco Mario, al quale il popolo aveva eretto una statua in ogni quartiere ed offriva suppliche con incenso e vino, Lucio Silla fece spezzare le gambe, cavare gli occhi, tagliare la lingua e le mani e, come volesse ucciderlo tante volte, quante lo feriva, lo fece sbranare lentamente, membro per membro.
2. [2] L'esecutore dell'ordine chi era? E chi, se non Catilina, che allenava già il braccio ad ogni delitto? Era lui che lo faceva a pezzi davanti alla tomba di Quinto Catulo, profanando le ceneri di un uomo tanto mite, e facendovi colar sopra, a goccia a goccia, il sangue di un uomo che era stato di cattivo esempio, ma caro al popolo, amato certamente troppo, ma non senza merito. Mario era degno di quel supplizio, Silla di ordinarlo, Catilina di eseguirlo, ma la repubblica non aveva meritato di subire sul suo corpo i colpi di spada di quegli uomini, che erano contemporaneamente suoi nemici e suoi vendicatori.

L'impaginazione dell'opera rispecchia invenzioni xilografiche toscane: infatti la pagina intera con un tondo centrale con figure, e intorno una cornice molto elaborata, è presente fra le illustrazioni del Libro delle Sorti di Lorenzo Spirito a partire dalla prima edizione che dovette uscire nel 1482, sia Perugia che dai torchi della stamperia di san Jacopo a Ripoli a Firenze (Urbini 2006, pp.65-80). Di nuovo, una costruzione simile, compare nelle Epistole et Evangeli stampato a Firenze nel 1495 (Hind 1963, vol. II, fig. 298) e sarà poi ereditata nelle illustrazioni di libri veneziani. Nella xilografia oggetto di questa scheda, sia le sue grandi dimensioni che la presenza della lettera C sembra far pensare che si tratti di una serie su fogli sciolti e non di un'illustrazione.
La xilografia è firmata in basso al centro con una piccola L, che ritroviamo anche nella pregevole xilografia con L'imperatrice sant'Elena incollata a un manoscritto della Biblioteca Vaticana (ALU.0887). Donati, commentando quest'ultima xilografia in alcuni appunti conservati nel suo fondo archivistico presso il Gabinetto disegni e stampe della Biblioteca Vaticana, non conviene con il riferimento di questo monogramma da parte di Essling a Lucantonio degli Uberti. In effetti, Essling riferisce opere troppo eterogenee a quel maestro. Nel caso della xilografia di Silla, però, l'unione di idee fiorentine e stile veneziano potrebbe invece orientare l'attribuzione proprio verso l'eclettico Lucantonio.

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
ente proprietario: Paris, BnF ©

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

Hind A.M., Early Italian Engraving. A critical catalogue with complete reproduction of all the prints described, New York, 1938-1948
Urbini S., Il Libro delle Sorti di Lorenzo Spirito Gualtieri, Modena, 2006

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Urbini S., 2019
Urbini S., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0886, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/34764/stampa-34764.html
aggiungi ai preferiti Torna all'esito