Istituto di Storia dell'Arte / Atlante delle Xilografie italiane del Rinascimento

OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

titolo parallelo: Christ and the twelve Apostles: St Bartholomew

PROVENIENZA

DATAZIONE

sec. XVI, prima metà
1520 ca. - 1530 ca.

AUTORE

ambito culturale: ambito italiano (incisore)

DATI TECNICI

xilografia; mm 245 x 156
materia del supporto: carta
filigrana: da rilevare

STATO DI CONSERVAZIONE

buono

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI

tipologia: di titolazione
lingua: latino
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: caratteri romani maiuscoli
trascrizione: S BARTOLOMEVS APOSTOLVS










STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Esiste un grande numero di copie a stampa della serie di Cristo e i dodici Apostoli: la più celebre è quella eseguita da Marcantonio Raimondi. L'ideazione del ciclo risale a Raffaello Sanzio. Non ci sono pervenuti i disegni originali ma solo alcuni disegni che ne ricavarono Giulio Romano (Chatsworth) e Gian Francesco Penni (Louvre). Il ciclo ideato da Raffaello fu realizzato ad affresco dalla sua bottega nella sala dei Palafrenieri in Vaticano (perduto, ora gli stessi soggetti dipinti dagli Zuccari) e in una serie statuette di argento dorato commissionate da Leone X tra il 1518 e il 1519 (perdute forse durante il sacco di Roma).
La versione xilografica non è copia esatta dai bulini di Marcantonio Raimondi, ma opera di una precisa personalità stilistica la cui individualità si può apprezzare ad esempio nei volti di san Filippo e di san Bartolomeo. Le xilografie che raffigurano Cristo, Tommaso, Taddeo sono in controparte rispetto ai bulini di Raimondi, le altre no.

La Kunsthalle di Brema conserva 6 fogli della serie di Cristo e i dodici Apostoli: Filippo, Tommaso, Giacomo Maggiore, Paolo, Andrea e Gesù Cristo (ALU.0838.1-0843.1).
La University Library di Ghent conserva la serie completa degli Apostoli e manca il Cristo (ALU.0839.2-0850.2).
Il British Museum conserva la serie completa di Cristo e i dodici Apostoli (ALU.0838.3-0850.3).
Lo stato delle stampe sembra dimostrare che i fogli di Brema siano ricavati da matrici più integre: a seguire, il logorio delle matrici aumenta nelle xilografie di Ghent e, infine, in quelle di Londra.
Esistono poi serie tirate in tempi ancora più tardi, dove le rotture dei legni sono sempre più evidenti: si tratta delle medesime matrici da cui sono state ricavate le xilografie precedentemente citate. Esemplari con queste stesse, ampie, rotture sono conservati a Washington, National Gallery (serie completa); Dresden, Staatliche Kunstsammlungen, (serie completa); Biblioteca Apostolica Vaticana (san Filippo, San Simone, San Paolo).
La serie del British Museum è attribuita nella scheda on line del museo a Ugo da Carpi (attribuzione senza riferimenti bibliografici).
La serie della National Gallery di Washington è attribuita nella scheda on line del museo a Jacques Stella (attribuzione senza riferimenti bibliografici).

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
ente proprietario: Ghent University Library ©
note: Creative Commons

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

, Raffaello in Vaticano, Milano, 1984, p. 356
, Raphael invenit. Stampe da Raffaello nelle collezioni dell'Istituto Nazionale per la Grafica, Roma, 1985, pp. 65-69
Aldovini L., "Gesù Cristo e i dodici apostoli. Marcantonio Raimondi (attr.), Raffaello Sanzio", 2013 
http://www.lombardiabeniculturali.it/stampe/schede-complete/F0130-00452/

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Urbini S., 2019
Urbini S., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ISBN 978-88-96445-24-2 ALU.0846.2, http://archivi.cini.it:80/cini-web/storiaarte/detail/37319/stampa-37319;JSESSIONID_OPAC_CINI=5DDCC1071F112AC02E6E149265F42D5D.html
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