OGGETTO

definizione: stampa
identificazione: elemento d'insieme

SOGGETTO

identificazione: COMPIANTO SUL CRISTO MORTO
titolo parallelo: LAMENTATION OVER THE DEAD CHRIST

LOCALIZZAZIONE

Londra, British Museum, Department of Prints and Drawings

PROVENIENZA

DATAZIONE

sec. XVI, prima metà
1510 ca. - 1530 ca.

AUTORE

DATI TECNICI

xilografia; mm 214 x 170 ca.,
materia del supporto: carta
filigrana: da rilevare

STATO DI CONSERVAZIONE

buono

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI

tipologia: indicazione di responsabilità
lingua: volgare
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: lettere capitali romane
trascrizione: VGO










STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Ugo da Carpi attribuisce a Raffaello l'invenzione della xilografia. L'assenza di un modello specifico o di un dipinto dell'urbinate ha sollecitato molte speculazioni circa la fonte della stampa. Secondo Johnson il disegno doveva risalire al 1506-1507, al tempo della Pala Baglioni e, in seguito, quella composizione venne adattata alla stampa in un disegno di un artista della bottega. Gnann osserva grandi affinità stilistiche con i disegni preparatori della Loggia Vaticana intorno al 1516-1518. In disegno di Raffaello con lo stesso soggetto, a penna e inchiostro marrone conservato a Oxford, Ashmolean Museum (mm. 179x206, inv. P II 529) sono compiutamente delineati i protagonisti del Compianto, mentre il contesto della scena e il paesaggio non compaiono. Per queste parti della composizione Marcantonio Raimondi fa riferimento a un'incisione di Luca di Leyda rappresentante un ragazzo che suona una tromba e due fanciulli che danzano. Questo foglio, inciso nel 1508, circolava in Italia già intorno al 1510. Lo cita infatti Piero di Cosimo nella Sacra Famiglia con San Giovanni Battista, conservata presso la Collezione Cini a Venezia.
L'incisione di Marcantonio Raimondi (Bartsch XIV, 37.32) si differenzia in molti dettagli da questo chiaroscuro: soprattutto nell'altezza della croce e nell'organizzazione del paesaggio. Un'altra differenza è nella cornice illusionistica presente nella stampa di Ugo. Egli la usa anche nella stampa con 'Raffaello e la sua amante' e 'Davide e Golia'. Sebbene Ugo derivi tre chiaroscuri da incisioni di Marcantonio (Takahatake 2018, cat. n.12,19,21) in questo caso i due incisori devono aver lavorato indipendentemente, sebbenea partire da una stessa fonte disegnativa.

La Deposizione dalla Croce di Ugo è in tre blocchi e si conoscono due stati.
Il primo stato è molto raro ed è conosciuto in soli sei esemplari: il nome di Ugo è inscritto nella tavoletta in basso a destra e il margine sotto la cornice illusionistica è vuoto.
Nel più comune secondo stato, Ugo ha aggiunto l'iscrizione RAPHAEL VRBINAS nel margine inferiore ‘of the light tone block".
La Deposizione dalla Croce può essere datata 1518 -o subito prima-, sulla base delle filigrane e del disegno nel legno chiave. Deve precedere 'Enea e Anchise' e 'La morte di Anania', datate 1518, che sono più sofisticate nella distribuzione dei disegni sui quattro blocchi indipendenti.
Secondo Naoko Takahatake, la Deposizione dalla Croce è il primo esperimento di Ugo con tre blocchi: stampa i colori più chiari del blocco tonale sopra il nero del blocco con le linee guida, per minimizzare i contrasti e unificare il tono.Deve essere stato soddisfatto del risultato dal momento che ha ripetuto questo ordine di stampa ad esempio in "Davide e Golia". Il legno tonale intermedio è il più rozzamente inciso dei tre, quindi Ugo doveva essere ancora insicuro sul suo uso.
Un certo numero di stampatori tardi, tra cui quello che utilizza la filigrana con F sui tre monti entro uno scudo (Takahatake catalogo 16), hanno continuato a stampare la Deposizione dalla Croce anche se la condizione dei blocchi sono molto deteriorate. Si possono distinguere dagli originali di Ugo dall'intaglio più crudo.

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
ente proprietario: London, British Museum ©
note: Creative Commons

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

Servolini L. , Firenze, 1977 , I, III
, Carpi, 2009 , p. 116, n. 13 (Urbini S.)

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Urbini S., 2019
Urbini S., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0630.1, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/38898/stampa-38898.html
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