OGGETTO

definizione: matrice

SOGGETTO

titolo parallelo: Our Lady of the Seven Sorrows
titolo: Madonna dei sette dolori

LOCALIZZAZIONE

inv. 44.822

PROVENIENZA

DATAZIONE

sec. XVI/ XVIII

AUTORE

  • Anonimo (inventore/incisore)
ambito culturale: nord italiano (inventore/ incisore)

DATI TECNICI

legno; mm 365 x 255
materia del supporto: legno

STATO DI CONSERVAZIONE

discreto
indicazioni specifiche: Tarli diffusi. Lacune nel bordo superiore e inferiore.

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI

tipologia: di commento
lingua: volgare
tipo di caratteri: capitale
trascrizione: Intorno ai tondi con gli episodi della vita di Cristo: PRIMO DOLORE, SECONDO DOLORE, TERZO DOLORE, QVARTO DOLORE, QVINTO DOLORE, SESTO DOLORE, SETIMO DOLORE Sul bordo superiore iscrizione molto lacunosa: CHE EBE LA BV Nel legno delle Gallerie Estensi (si vado notizie storico-critiche) simile a questo, è ancora presente nel bordo superiore l'iscrizione di titolazione completa che doveva essere simile a quella nella presente matrice: LI SETTE DOLORI CHE EBBE LA VERGINE MARIA










STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

La Madonna, seduta al centro, è trafitta da sette spade corrispondenti ai sette dolori, raffigurati entro medaglioni disposti in senso orario.  A partire da destra: la rivelazione di Simeone, la fuga in Egitto, lo smarrimento di Gesù nel Tempio, l’incontro con Gesù sulla via del Calvario, la crocifissione, la deposizione e la sepoltura di Gesù.



Si conoscono tre varianti di questa invenzione. La prima, di cui si conserva la matrice, oggi a Boston (oggetto di questa scheda), è caratterizzata dalla presenza di iscrizioni che accompagnano i tondi con gli episodi della vita di Cristo (PRIMO DOLORE, SECONDO DOLORE, TERZO DOLORE, QVARTO DOLORE, QVINTO DOLORE, SESTO DOLORE, SETIMO DOLORE) e di un’iscrizione di titolazione lacunosa (CHE EBE LA BV). La seconda variante, conosciuta grazie ad alcuni esemplari stampati da Alessandro Scolari nel Settecento, oggi conservati alla Biblioteca Capitolare di Verona (ALU.1242.1), differisce dalla prima in alcuni minimi dettagli. Particolarmente evidente è la diversa disposizione delle spade - la quinta, che nella matrice di Boston arriva a lambire il rispettivo dolore (la crocifissione), sfiora qui solo il sesto dolore (la deposizione) – e delle iscrizioni. La terza variante (oggetto di questa scheda) è una matrice del fondo Soliani che, pur riproponendo fedelmente la stessa idea compositiva, si discosta notevolmente dalle altre due: non solo lo stile dell’intaglio è completamente diverso, ma la Madonna e le spade sono anche raffigurate in controparte. Maria Goldoni ha ipotizzato che si tratti di una copia modenese della xilografia di Scolari (I legni incisi 1986, p.129, n. 107).


DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
autore: Silvia Urbini
ente proprietario: Boston, Museum of Fine Arts ©

tipologia: fotografia digitale
autore: Silvia Urbini
ente proprietario: Boston, Museum of Fine Arts ©

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

, I legni incisi della Galleria Estense. Quattro secoli di stampa nell'Italia Settentrionale, Modena, 1986, 107, p. 129

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Urbini S., 2022
Urbini S., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.1102-M, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/53548/matrice-53548.html, ISBN 978-88-96445-24-2
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