OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

identificazione: LA CONTINENZA DI SCIPIONE
titolo parallelo: The Clemency of Scipio
titolo: La continenza di Scipione

PROVENIENZA

DATAZIONE

XVI, secondo quarto

AUTORE

altre attribuzioni: Ugo da Carpi (incisore)

DATI TECNICI

chiaroscuro; mm 196 x 256
materia del supporto: carta

STATO DI CONSERVAZIONE

buono

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI











STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Chiaroscuro a tre legni, due tonalità di marrone.



Il chiaroscuro raffigura, in controparte, un tondo dell’affresco della volta della Camera dell’Imperatore di Palazzo Te, a cui Giulio Romano lavorò tra il 1532-1533 (Oberhuber 1989). Protagonista della scena è Scipione l’Africano, colto nel momento in cui, dopo la presa di Cartagine, restituisce la prigioniera al fidanzato principe dei Celtiberi, così come narrato da Tito Livio (Ab Urbe condita, XXVI, 50).



Secondo Malke il modello per l’affresco, conservato a Francoforte (Städel Museum inv. 4342), servì anche da modello per il chiaroscuro (Malke 1980). Incerta è invece l’identificazione dell’intagliatore: ritenendo poco probabile l’attribuzione a Ugo da Carpi (Zanetti 1837), già messa in discussione da Servolini (Servolini 1977), preferiamo attribuire la stampa a intagliatore anonimo.



Si segnala l’esistenza di disegni e riproduzioni a stampa dello stesso soggetto: lo schizzo preliminare dell’Ambrosiana (inv. F281, n.56); il disegno a penna e inchiostro marrone del Louvre (inv. 3723r); l’incisione a bulino di Diana Scultori (B XV.446.33), e l’acquaforte, nello stesso verso del chiaroscuro, di Antonio Fantuzzi (XVI.337.3).



 



Altri esemplari:



Brema, Kunsthalle, inv. 34147



 



Disegni messi in relazione con il chiaroscuro:



Francoforte, Städel Museum, Inv.4342 https://www.staedelmuseum.de/go/ds/4342z



Parigi, Musée du Louvre, Inv .3723r https://collections.louvre.fr/ark:/53355/cl020100939



Milano, Biblioteca Ambrosiana, Inv. F281, n.56



 



Stampe raffiguranti lo stesso soggetto:



Londra, British Museum, V,8.20 https://www.britishmuseum.org/collection/object/P_V-8-20



1850,0527.221 https://www.britishmuseum.org/collection/object/P_1850-0527-221


DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
ente proprietario: Vienna, Albertina ©

REPERTORI

Bartsch A., Le peintre graveur, Vienne, 1803-1821, v. XII, p.99, 8
Zanetti A., Le premiere siècle de la calcographie ou catalogue raisonné des estampes du cabinet de feu M. le Conte Cicognara, Venezia, 1837, p.14 
https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k65294820.texteImage
Servolini L., Ugo da Carpi. I chiaroscuri e le altre opere, Firenze, 1977, Altre attribuzioni meno possibili
Karpinski C., The Illustrated Bartsch 48. Italian chiaroscuro woodcuts, New York, 1983, p.153

BIBLIOGRAFIA

Malke L., "Enthaltsamkeit des Scipio", Städel: Italienische Zeichnungen des 15. und 16. Jahrhunderts, Frankfurt am Main, 1980, pp.164-165
Oberhuber K., "L'apparato decorativo", Giulio Romano, Milano, 1989, pp.367-370

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Battagliotti L., 2022
Battagliotti L., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.1119.1, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/54784/stampa-54784.html
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