Si tratta dell’unico esemplare conosciuto de ‘Il vero ritrato dela cita di Algeri’ di Matteo Pagano. Catalogata per la prima volta nel 1992 da Tibor Szathmáry, che l’aveva acquistata alcuni anni prima ad Arezzo, la xilografia passa a una data imprecisata nella collezione di Fritz Hellwig e nel 2019 viene acquistata dall’antiquario Berry Lawrence Inc. (fonte: https://www.raremaps.com/gallery/detail/70048sb/il-vero-ritrato-dela-cita-de-algeri-pagano).
Più che di una mappa vera e propria, si tratta della raffigurazione dell’assedio della città guidato da Carlo V nel 1541: una spedizione intrapresa per vendicare il recente assedio di Buda da parte degli ottomani, avvenuto nell’agosto dello stesso anno, ma che ebbe un esito disastroso per l’imperatore, costretto alla ritirata in seguito alle gravi perdite subite a causa del maltempo.
Lo stesso antiquario individua come fonte della xilografia la stampa dell’incisore Cornelis Anthonisz. (http://hdl.handle.net/10934/RM0001.COLLECT.72040), che aveva partecipato in prima persona alla battaglia. Dato che l’incisione fu pubblicata nel 1542, l’opera di Pagano deve essere successiva a tale data. La stampa di Cornelis Anthonisz. – o forse quella di Matteo Pagano – è servita da modello anche per un bulino anonimo (https://catalogue.bnf.fr/ark:/12148/cb40592186h) e per un’illustrazione xilografica del volume Rerum a Carolo V stampato ad Anversa nel 1555.
La xilografia di Pagano è affine per dimensioni e contenuto alla Presa di Tunisi attribuita a Giovanni Andrea Valvassore (ALU.0432.1): infatti, entrambe misurano all’incirca mm 300x 400 e hanno come soggetto le imprese di Carlo V in Africa. La produzione cartografica dei due incisori è stata spesso trattata congiuntamente dalla critica ed è noto che in numerose occasioni Pagano copiò o prese a modello le opere di Valvassore (su questo argomento cfr. Bertoldo 2018-2019, pp. 8-19, 99-100, 104-105): è possibile che anche in questo caso egli si sia basato su una xilografia di Valvassore, non più rintracciabile, che forse costituiva il pendant della Presa di Tunisi (ALU.0432.1).
Per un elenco completo delle carte geografiche e delle altre xilografie su fogli sciolti di Matteo Pagano si veda ALU.0603.1.
