La xilografia raffigura, entro una conice sei-settecentesca, l'Annunciazione. Maria, a sinistra, è seduta allo scrittoio, mentre la parte destra dell'immagine è occupata dall'Arcangelo Gabriele che, con le maestose ali dispiegate, le porge un giglio. Lo stile mostra una radice manieristica di matrice centro italiana, affine a invenzioni di Francesco Salviati; si veda ad esempio l'illustrazione di medesimo soggetto disegnata dal de' Rossi per La Vita di Maria Vergine di Messer Pietro Aretino (Venezia, Francesco Marcolini, 1539).
Il presente foglio fa parte di un nucleo di xilografie stampate da Alessandro Scolari tra gli anni Quaranta e gli anni Cinquanta del Settecento e conservate presso la Biblioteca Capitolare di Verona. A seguito del ritrovamento nei locali del Capitolo di oltre duecento codici, avvenuto grazie al consiglio di Scipione Maffei, Scolari fu incaricato di provvedere alla loro legatura: è proprio grazie a tale circostanza che si è conservata una testimonianza materiale della produzione xilografica della stamperia, altrimenti quasi interamente perduta anche a causa della natura effimera di questi oggetti, destinati alla devozione e spesso a essere esposti. Alcuni fogli di questa serie sono stati utilizzati per decorare le copertine dei codici, altri sono stati impiegati come rinforzo della legatura. In questo caso, i trafori e l’iscrizione manoscritta “Turchino” lungo il margine superiore, indicano che il foglio fu utilizzato come mascherina per acquerellare altre stampe. Negli anni Sessanta del Novecento le legature sono state smembrate e sono ora conservate in cartelle.
L'attività della stamperia Scolari nella città scaligera è registrata a partire dal 1692, ma è soprattutto sotto la direzione di Alessandro che la bottega si specializzerà nella produzione di stampe popolari, anche reimpiegando blocchi cinquecenteschi acquistati da altri tipografi. Per alcune xilografie - si veda ad esempio ALU.0325.3 - è possibile ricostruire la storia della matrice attraverso le varie edizioni note. In vari casi, lo stile sembra suggerire una datazione entro il 1550, anche se "il ritardo iconografico e stilistico connaturato a queste immagini, dal sapore naïf e volutamente arcaico" (Bao 2018, p. 103) non permette di stabilirne con certezza la cronologia.
Sulla stamperia Scolari si veda: Bao 2018, pp. 99-105 e Brunelli 1992-1994; sulle stampe Scolari della Capitolare: Brugnoli, Fagagnini 1985.
La Biblioteca Capitolare di Verona conserva altri tre esemplari di questa stampa (Cart. VII, pp. 6-8). Due tirture dal blocco in un più avanzato di usura e senza cornice sono conservate a Trento, Museo Diocesano (ALU.1255.2).
