La xilografia raffigura san Sebastiano - derivazione in controparte di un bulino di Marcantonio Raimondi (Achille Bertarelli 2000, p.136, n.21) - e san Rocco. Tra i due santi vi è il monogramma MC.
La stampa fa parte di un nucleo di 105 xilografie donate nel 1919 da Achille Bertarelli - che le aveva acquistate dagli eredi del cartolaio milanese Pietro Barelli - a Camillo de Franceschi, bibliotecario della Civica "Hortis" (sulla donazione cfr. Nodari 2000). Si tratta di un'impressione ricavata da una delle matrici (ALU.1264-M) che Barelli a sua volta aveva acquistato dalla famiglia modenese di stampatori/editori Soliani, attiva fin dal 1622 e specializzata nella produzione di xilografie di carattere popolare e devozionale (talvolta ricavate reimpiegando legni più antichi, come in questo caso).
La matrice presenta nel recto un'incisione raffigurante il Cristo in Pietà con i Simboli della Passione (ALU.0415-M), entrambi i lati sono siglati con lo stesso monogramma MC, falsificazione operata da Barelli, che probabilmente aveva notato una certa affinità stilistica tra le due incisioni, caratterizzate da un "fitto e insistito tratteggio parallelo usato per evidenziare le ombre, il rilievo plastico dei corpi, lo sfondo o per la resa del pavimento in prospettiva" (Achille Bertarelli 2000, p. 136, n.21). Un monogramma analogo, ma appricato a timbro, si trova in ALU.1186.1. Secondo Piazzi (ALU.0415-M) l'intaglio con i santi Rocco e Sebastiano è stato eseguito in un momento successivo poiché il legno non viene sfruttato nella sua interezza, ma lungo il margine superiore e destro semplicemente scavato.
Grazie all'acquisto promosso da Adolfo Venturi nel 1887, le matrici appartenute ai Soliani e a Barelli fanno oggi parte del patrimonio delle Gallerie Estensi.
