Mappa dubitativamente attribuita a Matteo Pagano. Shirley scrive che l'attribuzione 'rests on monogram ‘P-S’", sciolto in "Pagano Stampato" (Shirely 2009, p. 38, n. 20); in realtà il monogramma, posto in alto a sinistra, reca due S separate da un'ancora. Un monogramma simile, composto da una sola S intrecciata all'ancora, è presente su altre mappe di Pagano datate o databili 1538 (ALU.0602.1; ALU.0603.1 e ALU.0611.1) ed è riferibile con ogni probabilità a un maestro (probabilmente incisore) con cui Pagano collaborò agli inizi della sua carriera. Ci sembra interessante segnalare come tutte le mappe firmate con il monogramma S con l'ancora ritraggano territori che si affacciano sul Mediterraneo orientale (Creta, Cipro, Corfù, Zara e Sebenico).
L'esemplare qui schedato fa parte di uno dei "Atlanti Lafreri" conservati nella biblioteca di Dillingen. Si tratta di raccolte di mappe realizzate da diversi incisori in Italia nel XVI secolo e rilegate in forma di libro. Il nome deriva da Antonio Lafreri (1522–1577), importante stampatore, editore e mercante attivo a Roma, che per primo fece rilegare insieme carte geografiche in un formato uniforme. Il volume in cui è conservata la Mappa di di Corfù è composto da 131 carte, quasi esclusivamente incisioni su rame; le altre due xilografie sono proprio le Mappe di Creta e Cipro firmate da Pagano e dal Maestro S con l'ancora (ALU.0602.2 e ALU.0603.2). Il volume reca sul piatto anteriore il supralibros di Otto Truchsess von Waldburg (†1573), fondatore dell'Università di Dillingen.
Un altro esemplare della Mappa di Corfù è conservato a Lione, Bibliothèque municipale de Lyon.
