Questa mappa geografica, insieme alla Mappa di Creta (ALU.0603.1), è una delle prime opere note del disegnatore, incisore, editore e stampatore Matteo Pagano. Entrambe sono firmate, datate 1538, e recano un monogramma raffigurante una S e un'ancora intrecciate, forse riferibile a un editore/incisore con cui Pagano ha collaborato per queste imprese degli esordi. Lo stesso monogramma è presente anche sulla Mappa di Zara e Sebenico (ALU.0611.1), mentre un monogramma simile, composto da due S separate da un'ancora, si trova nella Mappa di Corfù dubitativamente attribuita a Pagano (ALU.1287.1). Ci sembra interessante segnalare come tutte le mappe firmate con il monogramma S con l'ancora ritraggano territori che si affacciano sul Mediterraneo orientale.
L'esemplare qui schedato fa parte di uno degli "Atlanti Lafreri" conservati nella biblioteca di Dillingen. Si tratta di raccolte di mappe realizzate da diversi incisori in Italia nel XVI secolo e rilegate in forma di libro. Il nome deriva da Antonio Lafreri (1522–1577), importante stampatore, editore e mercante attivo a Roma, che per primo fece rilegare insieme carte geografiche in un formato uniforme. Il volume in cui è conservata la Mappa di Creta è composto da 131 carte, quasi esclusivamente incisioni su rame; le altre due xilografie sono proprio le Mappe di Creta e Corfù firmate dal Maestro S con l'ancora (ALU.0603.2 e ALU.1287.1). Il volume reca sul piatto anteriore il supralibros di Otto Truchsess von Waldburg (†1573), fondatore dell'Università di Dillingen.
Per altre notizie storico-critiche si veda ALU.0602.1. Per un elenco completo delle carte geografiche e delle altre xilografie su fogli sciolti di Matteo Pagano si rimanda ad ALU.0603.1.
