Xilografia in due fogli, conosciuta in questo unico esemplare.
In alto a destra reca la firma di Cristoforo Sabbadino, proto e ingegnere alle acque della Serenissima. La carta, infatti, è incentrata sull'idrografia del territorio che si estende dal Lido di Venezia fino al padovano e al trevigiano. Secondo Karrow, che cita questo esemplare ma lo ritiene disperso (Karrow 1993, n. 30/69), Sabbadino ne avrebbe commissionato il disegno al cosmografo Giacomo Gastaldi il 23 marzo 1551. Esistono due varianti: ALU.1421 e un'altra di cui si sono perse le tracce dagli anni Settanta del secolo scorso e che faceva parte dell'atlante Lloyd Triestino (Almagià 1927, n. 77).
La mappa è rilegata in un volume di carte geografiche cinquecentesche giunto alla Marciana nel 1843 grazie al legato di Girolamo Contarini (Gallo 1954). Tale volume è indicato nella scheda online come una "raccolta lafreriana composita e non completa rispetto all'Indice delle tavole moderne da Lafrery stesso pubblicato" (
https://polovea.sebina.it/SebinaOpac/resource/la-laguna-veneta-col-retroterra-fluviale-del-padovano-e-del-trevisano/VEA03253983). Ne fa parte anche ALU.1421.