Xilografia conosciuta in questo unico esemplare.
In basso a sinistra reca la firma di Cristoforo Sabbadino, proto e ingegnere alle acque della Serenissima. La carta, infatti, è incentrata sull'idrografia del territorio lagunare. Si tratta di una variante di ALU.1420. Un'altra variante, di cui si sono perse le tracce dagli anni Settanta del secolo scorso, faceva parte dell'atlante Lloyd Triestino e fu descritta da Almagià (Almagià 1927, n. 77).
La mappa è rilegata in un volume di carte geografiche cinquecentesche giunto alla Marciana nel 1843 grazie al legato di Girolamo Contarini (Gallo 1954). Tale volume è indicato nella scheda online come una "raccolta lafreriana composita e non completa rispetto all'Indice delle tavole moderne da Lafrery stesso pubblicato" (
https://polovea.sebina.it/SebinaOpac/resource/la-laguna-veneta-col-retroterra-fluviale-del-padovano-e-del-trevisano/VEA03253983). Ne fa parte anche ALU.1420.