OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

identificazione: IL GIUDICE CORROTTO
titolo parallelo: THE CORRUPT JUDGE
titolo: Il giudice corrotto

LOCALIZZAZIONE

Bassano del Grappa, Museo Civico, Collezione Remondini
inv. I.11.18

ACQUISIZIONE NELLA RACCOLTA

tipo acquisizione: donazione
Bassano del Grappa, 1849

PROVENIENZA

Bassano Del Grappa, Collezione Remondini
data ingresso: sec. XVIII (ultimo quarto)
data uscita: 1849

DATAZIONE

sec. XVI, terzo quarto
1550 ca. - 1570 ca.

AUTORE

ambito culturale: ambito veneto (incisore)

DATI TECNICI

xilografia; mm 340 x 463 ca.,
materia del supporto: carta
filigrana: da rilevare

STATO DI CONSERVAZIONE

buono
indicazioni specifiche: macchie

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI

tipologia: titolazione
lingua: latino
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: SIC PRECE SIC PRETIO TVR/ PI SIC OMNIA LVXV=/ IVRA RVVNT ATQ(VE) QS/ PELLITVR ERIGONE

tipologia: didascalica
lingua: latino
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: IVDICIVM/ CORRVPTV

tipologia: didascalica
lingua: latino
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: GEMINE FV/ GIERE SO/ RORES








STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Questa composizione rappresenta un'allegoria del cattivo governo. Il cattivo governante siede su un trono che ha rapaci come braccioli ed è collocato su un'alta pedana in una struttura architettonica aperta. Incalza con un gesto i tre uomini riccamente vestiti sulla sinistra, uno dei quali gli sta porgendo un sacco, mentre con l'altra mano fa segno di fermarsi alla donna a destra che lo sta supplicando ed è accompagnata da un ragazzo e da un uomo. Ai piedi del ragazzo è collocato un suino, mentre dal lato dei tre uomini siede un grosso cane dall'aspetto spaventoso. Sulla destra della composizione, in una radura esterna, le personificazioni di Giustizia e Temperanza si stanno allontanando mentre abbandonano i rispettivi attributi (due brocche d'acqua, spada, corona e bilancia).

Questa xilografia riprende l'acquaforte attribuita a Battista Angolo del Moro (un esemplare è conservato presso il British Museum, n. inv. Ii,5.23, http://www.britishmuseum.org/research/collection_online/collection_object_details.aspx?objectId=1427416&partId=1). Rispetto alla stampa di del Moro ha dimensioni leggermente maggiori, differenze nei volti dei personaggi (nella xilografia più caratterizzati) e nell'architettura (le colonne sono quattro e al posto del festone sono rappresentati due modiglioni e una cartouche). Bury, che ipotizza anche un'attività di xilografo per del Moro sulla scia di Schiavone, ritiene che non sia possibile riferire allo stesso del Moro l'esecuzione di questa xilografia poiché alcune differenze implicano un fraintendimento del disegno.

Questa xilografia apparteneva alla collezione privata della famiglia Remondini, che comprende 8522 stampe, donate da Giovanni Battista Remondini al Museo Civico di Bassano nel 1849. Come ricostruito da Fernando Rigon la collezione risultava già completa in un inventario manoscritto del 1827, divisa in 79 cartelle per scuola ed epoca, nell'ordine mantenuto fino ad oggi. Rigon riferisce che "trae origine nell'ultimo trentennio del sec. XVIII dal concorso di due distinte raccolte: ad un primo nucleo comprendente incisioni italiane, fiamminghe, francesi, che poco prima del 1777 il conte Antonio Remondini aveva acquistato da un non meglio identificato "celebre uomo di gusto fino e sicuro" si venne ad aggiungere, verso il 1794, la collezione di esemplari italiani e stranieri messa insieme a Venezia dal pittore e incisore don Bernardo Ziliotti. Questi già cospicui gruppi furono poi incrementati e spesso completati per settori e scuole di quanto gli stessi Remondini, favoriti dalla loro attività calcografica, erano andati e andavano raccogliendo per scambi e acquisti" (Rigon in Nicolaes Berchem, incisore e inventore 1620 – 1683. Stampe dalla Collezione Remondini 1981, p. 7). Quasi tutte le stampe sono rifilate lungo i bordi e incollate a grandi fogli di cartoncino grigio-azzurro (76x54 cm ca.).

Sono noti cinque esemplari di questa xilografia con diversi gradi di consunzione del legno:
- Museo Civico di Bassano del Grappa (ALU.0578.1, impressione fresca)

- BnF di Parigi (ALU.0578.2, impressione fresca)

- British Museum di Londra (ALU.0578.3, cattiva impressione, qualche segno dovuto ai tarli della matrice)

- British Museum di Londra (ALU.0578.4, impressione tarda con molti segni dovuti ai tarli della matrice)

- Kupferstichkabinett di Berlino (ALU.0578.5, impressione tarda con molti segni dovuti ai tarli della matrice)

Altri esemplari:
-Biblioteca Ambrosiana, Milano ( inv. 11953).

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
autore: Silvia Urbini
ente proprietario: Bassano del Grappa, Museo Civico ©

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

Bartsch A., Le peintre graveur, Vienne, 1803-1821, v. XVI, pp. 197-198, n. 35
, The Illustrated Bartsch. Italian Artists of the Sixteenth Century School of Fontainebleau, New York, 1979, pp. 308-309, tavv. 35-I-35-II (197)
Bury M., "New light on Battista del Moro as a printmaker", Print quarterly, 2003, 123-130, p. 130, figg. 60-61

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Piazzi M.L., 2018
Piazzi M.L., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0578.1, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/26464/stampa-26464.html
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