OGGETTO

definizione: coperta di libro

SOGGETTO

identificazione: Storie di un buffone
titolo parallelo: STORIES OF A JESTER

ACQUISIZIONE NELLA RACCOLTA

tipo acquisizione: donazione
1924

PROVENIENZA

data uscita: 1924

DATAZIONE

sec. XVI, prima metà
1520 ca. - 1540 ca.

AUTORE

  • Anonimo (incisore, inventore)
ambito culturale: ambito veneziano? (inventore)
ambito veneziano? (incisore)

DATI TECNICI

xilografia; mm x 200
materia del supporto: carta
filigrana: da rilevare

STATO DI CONSERVAZIONE

buono

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI











STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

La xilografia è conservata presso la Morgan Library insieme a un'altra analoga per soggetto e stile (ALU.0803).
In due rettangoli, delimitati una cornice con volute, sono raffigurate due scene che vedono un nano come protagonista. Nella prima una donna con di fianco un cervo guarda un nano che suona una tromba sopra un ponte; nella seconda un nano è seduto su un piccolo elefante insieme a un pellicano, in secondo piano si vede un asino. L'ambito è probabilmente veneziano e la datazione tra terzo e quarto decennio del XVI secolo.
La stampa poteva essere impiegata come ventola o come coperta di libro. Il rettangolo decorato con motivi geometrici che unisce tra loro le due cornici ricorre in alcune copertine e rende probabile un impiego di questa xilografia nella legatura di volumi (cfr. ALU.0370.2, ALU.0373, ALU.0375). Tuttavia il soggetto e le dimensioni non consentono di escludere che si tratti invece di una ventola, nel caso sarebbe, insieme alla compagna, una delle prime testimonianze di questo utilizzo.

Le ventole andavano piegate a metà, in modo da avere una figura per faccia, e a uno dei lati verticali veniva fissato un manico. Il formato che si andava così a costituire era quello a bandierina, il più diffuso e semplice di ventola. In genere le ventole venivano vendute già confezionate: montate, colorate e spesso decorate con bordure di stoffa o nappe lungo i lati. Potevano avere solo immagini o accogliere brevi componimenti poetici. Pochissime ventole solo figurate si sono conservate per via del loro utilizzo nella vita di tutti i giorni, mentre quelle con i componimenti sono state maggiormente oggetto di collezionismo. Già dal Cinquecento si può intuire la grande diffusione di queste ventole a bandierina grazie a ritratti e stampe. Ne è esempio la xilografia che raffigura un'elegante dama, rinvenuta nel soffitto del Castello Sforzesco (ALU.0126), o il celebre dipinto con fanciulla vestita di bianco di Tiziano, conservato a Dresda. Che queste ventole fossero diffuse in tutte le classi sociali lo dimostrano anche le illustrazioni di Cesare Vecellio, Habiti antichi et moderni di tutto il mondo, in cui questo accessorio ricorre molto spesso. Alberto Milano, principale studioso di questo tipo di ventagli, ne ha individuato alcune tematiche ricorrenti: amore e corteggiamento, caricature e satira, soggetti dalle vita quotidiana, soggetti morali o religiosi (A. Milano 1987, pp. 16-19).

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
ente proprietario: New York, Pierpont Morgan Library ©

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

Milano A., "Prints for Fans", in The Print Quarterly, 1987, 2-19, 2-19
Milano A., "Le ventole incise", Ventagli italiani. Moda costume arte, Venezia, 1990, 11-17, 11-17
Milano A., "I fogli per ventole e ventagli della Raccolta Bertarelli", Ventole e ventagli, Milano, 1995, 15-26, 15-26

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Piazzi M.L., 2018
Piazzi M.L., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0802, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/32936/coperta-libro-32936.html
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