OGGETTO

SOGGETTO

identificazione: GIUDIZIO UNIVERSALE
titolo parallelo: LAST JUDGMENT
titolo: Giudizio Finale

LOCALIZZAZIONE

inv. 36 Cod. 485/IV

ACQUISIZIONE NELLA RACCOLTA

tipo acquisizione: acquisto
Pesaro, 1711

PROVENIENZA

data uscita: post 1487

DATAZIONE

sec. XV, ultimo quarto
1470 ca.

AUTORE

  • Anonimo (incisore, inventore)
ambito culturale: ambito italiano (incisore)
ambito tedesco (inventore)

STATO DI CONSERVAZIONE

discreto
indicazioni specifiche: Xilografia ritagliata da Rubieri.

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

1938
ente responsabile: Biblioteca Apostolica Vaticana

ISCRIZIONI











STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

L’opera in questione è una delle xilografie con cui Jacopo Rubieri - impiegato forense di origini parmensi, nato intorno al 1430 e morto dopo il 1487, a lungo residente tra il Veneto, l’Istria e la Dalmazia- decorava i codici sui quali ricopiava i testi giuridici e i processi oggetto del suo lavoro. Parte dei suoi libri furono acquistati all’inizio del Settecento sul mercato antiquario da Pietro Canneti, fondatore della Biblioteca Classense di Ravenna: si tratta degli attuali codici 98, 374, 450, 485 (IV e V) all’interno dei quali sono state rintracciate in tutto 48 incisioni, fra le più antiche xilografie italiane pervenuteci. La xilografia in questione era incollata nel codice 485/IV.



Al British Museum è conservato un altro esemplare di questa xilografia (inv. 1872,0608.339): le due opere, londinese e ravennate, non provengono però dalla stessa matrice. Come ha notato Schreiber che segnalò questi fogli, considerando alcune discrepanze soprattutto sul fronte stilistico, la versione posseduta da Rubieri è una copia italiana della xilografia originale, che dovette essere incisa a Norimberga intorno al 1475.



Cristo Giudice, vestito solo di un ampio mantello, siede su un arcobaleno e appoggia i piedi sul globo disegnato secondo l’iconografia medievale: ha le braccia aperte, con la mano destra in segno di benedizione, e mostra i palmi sanguinanti. Dalla bocca fuoriescono un giglio e la spada che corrispondono ai beati e ai dannati rappresentati nella parte inferiore della stampa. E’ fiancheggiato da due angeli che suonano le trombe del Giudizio, dalla Madonna (a destra) e da San Giovanni (a sinistra) inginocchiati. Sotto il globo, su un terreno pianeggiante, stanno uscendo dai sarcofagi, ridestati dal suono delle trombe del Giudizio, tre personaggi di cui uno tonsurato. A destra in basso, San Pietro sulle soglie della porta del Paradiso, con la chiave in mano, accoglie i salvati: una donna inginocchiata, un vescovo, un papa, e altri cinque beati fra i quali uno voltato a guardare la scena dei dannati inghiottiti dalla Bestia. Sulla destra cinque diavoli fantasiosamente resi (uno ha un volto disegnato sul petto) trascinano i dannati, in numero corrispondente ai beati, nelle fauci dentate del Diavolo. Secondo Schizzerotto la xilografia è stampata col tampone in grigio scuro e reca tracce di colore giallo, rosso minio, verde, marrone rossiccio, grigio chiaro, bruno scuro.


DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale

REPERTORI

Schreiber W.L., Manuel de l'amateur de la gravure sur bois et sur métal au XVe siècle, Berlin-Leipzig, 1891-1911, n. 603

BIBLIOGRAFIA

Schreiber W.L., "Einzel-Formschnitte des fünfzehnten Jahrhunderts in der Biblioteca Classense Ravenna", Einblättdrucke des XV. Jahrhunderts, Strassburg, 1929, n. 3
Donati L., "Una nuova xilografia del XV secolo nella Biblioteca Classense", in Il Comune di Ravenna, Ravenna, 1935, pp. 6-17, p.12
Schizzerotto G., Le incisioni quattrocentesche della Classense, Ravenna, 1971, n. 36, tav. XLVI
, Xilografie italiane del Quattrocento da Ravenna e da altri luoghi, Ravenna, 1987, p. 62, n. 13

AUTORE DELLA SCHEDA

Urbini S., 2016
Urbini S., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0092, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/3952/stampa-gia-inserita-volume-3952.html
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