Istituto di Storia dell'Arte / Atlante delle Xilografie italiane del Rinascimento

OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

titolo parallelo: ALLEGORY OF THE FIGHT BETWEEN GOOD AND EVIL

LOCALIZZAZIONE

Bassano del Grappa, Museo Civico, Collezione Remondini
inv. I.11.17

ACQUISIZIONE NELLA RACCOLTA

tipo acquisizione: donazione
Bassano del Grappa, 1849

PROVENIENZA

Bassano del Grappa, Collezione Remondini
data ingresso: sec. XVIII (ultimo quarto)
data uscita: 1849

DATAZIONE

sec. XVI, prima metà
1540 ca. - 1550 ca.

AUTORE

ambito culturale: ambito nord-italiano (incisore)

STATO DELLA STAMPA

primo stato (di tre)

DATI TECNICI

xilografia; mm 317 x 440 ca.,
materia del supporto: carta
filigrana: da rilevare

STATO DI CONSERVAZIONE

buono

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: SAPIE/ GIVSTIZIA/ SANTIFICA/ REDENZIO/ NE

tipologia: didascalica
lingua: volgare e greco
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: IO SON α ET ω/ PRINCIPIO ET FINE

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: AVARIZIA

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: PECCATO

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: MONDO

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: DIAVOLO

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: CARNE

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: INFERNO

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: F/ E/ D/ E

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: SALVTE

tipologia: didascalica
lingua: volgare
tipo di caratteri: lettere capitali
trascrizione: GIVSTIZIA

STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

La stampa è un'impressione antica di un legno Barelli, conservato presso la Galleria Estense di Modena (ALU.0430-M), e raffigura un'allegoria della lotta tra Bene e Male.

L'allegoria illustrata è piuttosto complessa e vede al centro una figura maschile con una spada che predica a una folla di persone che occupa la porzione sinistra della composizione. In cielo alcuni angeli reggono gli strumenti della passione, al centro è raffigurato Dio rivolto verso la battaglia che si sta combattendo nella porzione destra. Questa battaglia vede impegnate le personificazioni di Avarizia, Mondo, Peccato, Carne e il Diavolo contro un guerriero divino che porta l'iscrizione "FEDE" sullo scudo e "PAROLA D'IDDIO" sulla spada e ha le personificazioni di Carità e Speranza alle sue spalle. Sopra di loro incombe la Morte, in basso una creatura mostruosa esce da uno squarcio nel terreno e rappresenta l'Inferno.

Si propone per la prima volta di attribuire l'invenzione di questa xilografia al pittore veneziano Battista Franco detto il Samolei. La composizione equilibrata della scena, l'anatomia marcata dei personaggi e le loro fisionomie prossime alla statuaria classica evidenziano la grande influenza che ebbero sulla sua opera Raffaello e Marcantonio Raimondi. Sono noti alcuni disegni di Battista Franco conservati al Louvre che possono essere messi in relazione con questa stampa. In particolare la folla a sinistra viene ripresa fedelmente da un disegno che raffigura la predica del Battista (n. inv. 4925, Recto, http://arts-graphiques.louvre.fr/detail/oeuvres/156/7244-La-predication-de-saint-Jean-Baptiste-max), da cui trae anche un piccolo dipinto con questo soggetto (Biferali - Firpo, fig. 70). Inoltre alcuni studi di teste mostruose sono affini alla personificazione dell'Inferno (in particolare n. inv. 719, Verso, http://arts-graphiques.louvre.fr/detail/oeuvres/138/1244-Trois-tetes-danimaux-fantastiques-max); e la figura del cavaliere che nella xilografia combatte contro i vizi ricorre simile in molti fogli dell'artista (per esempio n. inv. 4952, Recto, http://arts-graphiques.louvre.fr/detail/oeuvres/184/7273-Defaite-de-Spargabise-devant-les-armees-de-Cyrus-max). Il gruppo di fogli conservati al Louvre si data tra gli anni 40 e 50 del XVI secolo, datazione che si propone anche per questa stampa.

Battista Franco torna sulla lotta tra Bene e Male con una composizione più articolata, già nota agli studiosi come “Trionfo dell'eroe cristiano”, di cui si conserva un disegno alla Morgan Library (n. inv. 1982.39, http://corsair.morganlibrary.org/vwebv/holdingsInfo?searchId=60&recCount=50&recPointer=15&bibId=141752). Si conoscono due diverse xilografie tratte da questo disegno, la più antica è un foglio volante datato 1555 in cui sono stampati brani del Vangelo (conservato alla Bibliothèque nationale de France, ALU.0824.1), più tardi Andrea Andreani pubblica una seconda versione specificando nella didascalia di accompagnamento che l'immagine deriva da un disegno del Samolei di sua proprietà (British Museum, n. inv. 1860,0414.115, https://www.britishmuseum.org/research/collection_online/collection_object_details.aspx?objectId=1521243&partId=1&). Il Trionfo dell'eroe cristiano è noto per essere una delle fonti figurative del Trittico di Modena di El Greco (in proposito cfr. anche ALU.0556.1) ed è oggetto di un recente studio di Koshikawa.

Questa impressione è la migliore tra quelle note.

Questa stampa apparteneva alla collezione privata della famiglia Remondini, che comprende 8522 stampe, donate da Giovanni Battista Remondini al Museo Civico di Bassano nel 1849. Come ricostruito da Fernando Rigon la collezione risultava già completa in un inventario manoscritto del 1827, divisa in 79 cartelle per scuola ed epoca, nell'ordine mantenuto fino ad oggi. Rigon riferisce che "trae origine nell'ultimo trentennio del sec. XVIII dal concorso di due distinte raccolte: ad un primo nucleo comprendente incisioni italiane, fiamminghe, francesi, che poco prima del 1777 il conte Antonio Remondini aveva acquistato da un non meglio identificato "celebre uomo di gusto fino e sicuro" si venne ad aggiungere, verso il 1794, la collezione di esemplari italiani e stranieri messa insieme a Venezia dal pittore e incisore don Bernardo Ziliotti. Questi già cospicui gruppi furono poi incrementati e spesso completati per settori e scuole di quanto gli stessi Remondini, favoriti dalla loro attività calcografica, erano andati e andavano raccogliendo per scambi e acquisti" (Rigon F. in Nicolaes Berchem, incisore e inventore 1620 - 1683. Stampe dalla Collezione Remondini 1981, p. 7). Quasi tutte le stampe sono rifilate lungo i bordi e incollate a grandi fogli di cartoncino grigio-azzurro (76x54 cm ca.).

Per l'elenco degli esemplari noti si rimanda alla scheda ALU.0430.1.

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
autore: Silvia Urbini
ente proprietario: Bassano del Grappa, Museo Civico ©

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

Schleier R., Tabula Cebetis. Oder "Spiegel des Menschlichen Lebens/ darin Tugent und untugent abgemalet ist". Studien zur Rezeption einer antiken Bildbeschreibung im 16. und 17. Jahrhundert, Berlin, 1973, pp. 134-135, tav. 121
Biferali F./ Firpo M., Battista Franco «pittore viniziano» nella cultura artistica e nella vita religiosa del Cinquecento, 2007, pp. 134-136
Koshikawa M., "The Publisher of the Woodcut Triumph of the Christian Knight after Battista Franco", Aspects of Problems in Western Art History, 2016, pp. 107-114

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Piazzi M.L., 2018
Piazzi M.L., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0430.3, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/26378/stampa-26378.html