OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

identificazione: TABULA CEBETIS
titolo parallelo: TABULA CEBETIS
titolo: Tavola di Cebete

LOCALIZZAZIONE

inv. I.11.15

PROVENIENZA

DATAZIONE

sec. XVI, prima metà
1540 ca. - 1550 ca.

AUTORE

  • Anonimo (inventore, incisore)
ambito culturale: ambito veneziano (inventore)
ambito veneziano (incisore)

DATI TECNICI

xilografia; mm 522 x 778 ca., ; 52,5 x 118 ca.
materia del supporto: carta

STATO DI CONSERVAZIONE

buono

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI

tipologia: didascalica
lingua: italiano
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: lettere capitali
posizione: in basso a sinistra
trascrizione: CEBETE

tipologia: didascalica
lingua: italiano
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: lettere capitali
posizione: in basso a destra
trascrizione: SOCRATE

tipologia: documentaria
lingua: italiano
tecnica di scrittura: a penna
tipo di caratteri: corsivo
posizione: sul foglio di supporto, in alto
trascrizione: Bonifacio Veneziano

tipologia: documentaria
lingua: italiano
tecnica di scrittura: a penna
tipo di caratteri: corsivo
posizione: sul foglio di supporto, in basso
trascrizione: La Tavola di Cebete - e tre altri soggetti







STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

La xilografia in questione, di notevoli dimensioni, è composta da tre fogli ed è completa. È stata presentata dalla casa d'aste berlinese Nicolaas Teeuwisse nel 2021 (https://www.teeuwisse.de/catalogues/venetian-school-tabula-cebetis).



Questa composizione rappresenta la complicata allegoria della vita umana nota come Tabula Cebetis. Il soggetto è piuttosto diffuso nella pittura e nella stampa del Rinascimento e raffigura l'ecfrasi descritta nell'omonimo dialogo a lungo attribuito a Cebete di Tebe.



La Tabula Cebetis (Κέβητος Θηβαίου Πίναξ) venne pubblicata per la prima volta nel 1494 in greco e nel 1498 tradotta in latino. A queste edizioni ne seguirono svariate altre, tra cui la prima in volgare, tradotta da Francesco Angelo Coccio ed edita da Francesco Marcolini nel 1538 a Venezia. L’autore dell’opera non può essere Cebete di Tebe, seguace di Filolao e di Socrate vissuto tra V e IV secolo a.C.



Il contenuto platonico, pitagorico e cinico-stoico dell’opera ha fatto avanzare l’attribuzione allo stoico Cebete di Cizico, vissuto nel I secolo d.C. Nel dialogo un anziano descrive a due giovani un quadro allegorico presente tra le offerte in un tempio dedicato a Saturno. La tavola mostra il cammino che l'uomo deve percorrere per raggiungere la felicità. Il percorso è articolato in tre recinti concentrici affollati di vizi e pericoli che fanno cadere coloro che ne sono attratti. La virtù e la sapienza portano all'apice del percorso e dunque alla felicità.



Alla riscoperta del testo nel Rinascimento corrisposero varie rappresentazioni in pittura e soprattutto nella stampa (si vedano anche ALU.0570.1, ALU.0570.2 e ALU.0570.3).



Dal punto di vista stilistico si può collocare con sicurezza all'ambito veneziano e agli anni 40 del Cinquecento per la vicinanza con le illustrazioni de Le sorti intitolate giardino di pensieri di Francesco Marcolini, forse dovute agli stessi artefici della Tabula Cebetis. Passavant (1868, pp. 239-240) descrive l’opera e riporta un'iscrizione nel margine inferiore “In Venetia il Vicceri”, assente tuttavia negli esemplari noti, e riferisce l’invenzione a Paolo Veronese. Sono noti altri esemplari di questa xilografia: i due fogli di sinistra a Bassano del Grappa (ALU.0569.1), due esemplari presso il British Museum (ALU.0569.2 e inv. 1860,0414.147; http://www.britishmuseum.org/research/collection_online/collection_object_details.aspx?objectId=1516880&partId=1&), uno pubblicato in Schleier 1973 (fig. 38), uno conservato presso il Kupferstichkabinett di Berlino (ALU.0569.3) e uno presso il Museo Diocesano di Trento (inv.8100). Uno degli esemplari del British è uno stato successivo e reca un complesso monogramma in basso a sinistra, frutto di una falsificazione, forse si tratta di un timbro (si veda ALU.0569.2). Gli esemplari di Berlino e di Trento sono probabilmente i più tardi: sono evidenti infatti molte lacune nella matrice dovute ai tarli, il monogramma non è più presente.



Lo stato del presente esemplare è analogo a quello del foglio di Bassano (ALU.0569.1).


DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
ente proprietario: Nicolaas Teewisse ©

REPERTORI

Passavant J.D., Le peintre-graveur: contenant l'Histoire de la gravure sur bois, sur métal et au burin jusque vers la fin du XVI siècle [...], Paris, 1860-1864, v. VI, pp. 239-240 n. 80 
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/passavant1860ga

BIBLIOGRAFIA

Schleier R., Tabula Cebetis. Oder "Spiegel des Menschlichen Lebens/ darin Tugent und untugent abgemalet ist". Studien zur Rezeption einer antiken Bildbeschreibung im 16. und 17. Jahrhundert, Berlin, 1973, pp.119-120, fig. 38

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Piazzi M.L. Urbini S., 2018 2021
Piazzi M.L. Urbini S., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0569.4, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/51113/stampa-51113.html, ISBN 978-88-96445-24-2

AGGIORNAMENTO

Battagliotti L., 2024