OGGETTO

definizione: stampa
identificazione: elemento d'insieme I sette Pianeti

SOGGETTO

titolo parallelo: Jupiter on a Chariot and his 'sons'

LOCALIZZAZIONE

Londra, British Museum, Department of Prints and Drawings

ACQUISIZIONE NELLA RACCOLTA

tipo acquisizione: acquisto
1929

PROVENIENZA

data uscita: 1929

DATAZIONE

sec. XVI, prima metà
1533 ca.

AUTORE

ambito culturale: ambito nord-italiano (incisore)

DATI TECNICI

xilografia; mm 288 x 184 ca.
materia del supporto: carta
filigrana: da rilevare

STATO DI CONSERVAZIONE

discreto
indicazioni specifiche: abrasioni

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

ISCRIZIONI

tipologia: riferimento all'autore
tecnica di scrittura: a stampa
trascrizione: .G. // .G.

tipologia: di titolazione
tecnica di scrittura: a stampa
trascrizione: IVPITER

tipologia: didascalica
tecnica di scrittura: a stampa
trascrizione: SYDER. BISSENIS.BISSENA.PERERRA[...] / QVI IVS AETI-EREAE IVPITER.ARCIS.HABET








STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

La composizione mostra in alto il carro trainato da pavoni che trasporta Giove, al cui cospetto sta inginocchiato un uomo con un bacile in mano; nella parte inferiore un vescovo, affiancato da altri personaggi, incorona un altro inginocchiato davanti a lui.

La stampa fa parte di un gruppo di sette composizioni raffiguranti le personificazioni dei Pianeti ed episodi ad essi connessi. Le lettere 'G.G.' presenti su alcuni dei fogli - come quello qui schedato (cfr. anche Mercurio e Luna) - ha indotto ad attribuire le composizioni ad un autore con queste iniziali. Lippmann, che per primo studiò la serie, nel 1895, le riferì a Gabriele Giolito de' Ferrari, ma P. Kristeller (in Thieme-Becker 1921; cfr. anche Kristeller 1922) ha correttamente riportato le iniziali a Girolamo de' Grandi, ferrarese. L'intaglio viene però riferito ad ambito veneziano (cfr. Hind).
Sulla base della data riportata su uno dei fogli (quello con la Luna, ALU.0239), la serie è datata al 1533.

La struttura compositiva di tutti i sette Pianeti è la medesima: la divinità su un carro nella parte superiore del foglio, separata da nuvole da quella inferiore, dove sono un gruppo di uomini occupati in varie attività, il tutto inquadrato da una cornice sempre diversificata (non solo per ogni stampa, ma anche, in ciascun foglio, tra la parte destra e quella sinistra) che vede festoni ed elementi decorativi fitomorfi, cartigli col nome del pianeta in alto, muse o satiri legati anche in basso che affiancano un cartiglio con due versi latini, e due colonne di varia tipologia che affiancano la scena.
Si tratta di una ripresa del celebre tema dei Sette Pianeti e dei loro 'figli', cioè degli individui nati sotto il segno e quindi l'influenza dei pianeti, che ne determinano inclinazioni, passioni e attività: come ha evidenziato Lippmann (1895), il prototipo sarebbe il ciclo di bulini realizzati a Firenze negli anni sessanta del Quattrocento, attribuiti a bulino da Baccio Baldini (Hind 1938-1948, I, pp. 77-83 nn. A.III.1-7), da cui sarebbero derivate diverse versioni, tra cui quella - su legno - intagliata da un tedesco che Lippmann identificava con HS Beham e che invece ora si è propensi a riconoscere in G. Pencz (e di cui si conoscono diverse edizioni). L'impaginazione compositiva e alcuni dettagli iconografici derivano proprio da questa serie tedesca. Si veda anche un'altra serie intagliata su legno, copia dai bulini fiorentini attribuiti a Baldini (cfr. scheda ALU.0240).
L'ordine dei pianeti dovrebbe seguire quella che si riteneva essere la distanza dalla terra, quindi dal pianeta più lontano, Saturno, seguivano nell'ordine Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna (ritenuta un pianeta).

Si conoscono pochi esemplari della serie riferita a Girolamo de' Grandi.
Se ne fornisce un elenco sommario coi rimandi alle singole schede:
- Giove - 3 esemplari: uno al BM (qui schedato), uno a New York, Metropolitan (inv. 63.621.13, ALU.0233.1), uno a Berlino e uno alla Vaticana
- Venere - 4 esemplari: 2 al BM (ALU.0234.1, ALU.234.2), uno a New York, Metropolitan (inv. 62.656.19, ALU.0234.3), uno a Berlino e uno alla Vaticana
- Saturno - al BM (ALU.0235), a Berlino e alla Vaticana
- Mercurio - 3 esemplari: al BM (ALU.0236.1), a New York, Metropolitan (inv. 62.656.18, ALU.0236.2), a Berlino e alla Vaticana
- Marte - a Berlino (ALU.0237) e alla Vaticana
- Sole - a Berlino (ALU.0238) e alla Vaticana
- Luna - a Berlino (ALU.0239)

La serie completa conservata a Berlino è quella illustrata e presentata da Lippmann (1895).
Alla Biblioteca Vaticana è conservata un'altra serie completa, inedita.

Osservando la stampa qui schedata, così come altri fogli della serie (e come rileva Lippmann per i fogli a Berlino), si notano diverse lacune che fanno pensare ad uno stato di conservazione del legno non ottimale, e quindi ad una tiratura piuttosto tarda (e/o consistente) della matrice. Si veda invece l'esemplare di Venere BM inv. 1928,0313.55.

Alcuni dettagli e personaggi delle composizioni di questa serie sono stati riutilizzati dai maiolicari per la decorazione di alcune ceramiche. Si vedano i richiami nelle schede specifiche.

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
ente proprietario: London, British Museum ©
note: Creative Commons

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

Lippmann F., The seven planets, London, 1895, p. 13, F.II
, Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart, Leipzig, 1907-1950, XIV (1921), pp. 508-509 (P. Kristeller)
Kristeller P., Kupferstich und Holzschnitt in vier Jahrhunderten, Berlin, 1922, p. 302
Hind A.M., Early Italian Engraving. A critical catalogue with complete reproduction of all the prints described, New York, 1938-1948, I, p. 78

MOSTRE/ESPOSIZIONI

AUTORE DELLA SCHEDA

Aldovini L., 2017
Aldovini L., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ISBN 978-88-96445-24-2 ALU.0233.1, http://archivi.cini.it:80/cini-web/storiaarte/detail/12651/stampa-12651;JSESSIONID_OPAC_CINI=AC7CE2F5D614B518FCBA9E766116894C.html