Istituto di Storia dell'Arte / Atlante delle Xilografie italiane del Rinascimento

OGGETTO

definizione: stampa

SOGGETTO

identificazione: TRIONFO DI CRISTO
titolo parallelo: TRIUMPH OF CHRIST
titolo: Corteo processionale con Trionfo di Cristo

LOCALIZZAZIONE

inv. ST. 9-13

PROVENIENZA

DATAZIONE

sec. XVI, primo quarto
1517 ca.

AUTORE

ambito culturale: ambito veneziano (incisore)

EDITORI/STAMPATORI

de' Gregoriis Gregorio (editore/stampatore)
, 1517

DATI TECNICI

xilografia; mm 410 x 2655 ca.,
materia del supporto: carta
filigrana: assente

STATO DI CONSERVAZIONE

buono
indicazioni specifiche: lacuna in basso a destra, restaurata

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

RESTAURI

2018, Perugini, Chiara

ISCRIZIONI

tipologia: di titolazione
lingua: latino
tecnica di scrittura: a stampa
tipo di caratteri: lettere capitali romane
trascrizione: TRIUMPHATOREM MORTIS CHRISTUM ETERNA PACE TERRIS RESTITUTA CELIQUE IANUA BONIS OMNIBUS ADAPERTA TANTI BENEFICII MEMORES DEDVCENTES DIVI CANVNT

tipologia: documentaria
tecnica di scrittura: a penna e inchiostro bruno
tipo di caratteri: corsivo
trascrizione: 16 febrero 1697 C f al [?]

tipologia: indicazione di responsabilità
tecnica di scrittura: a stampa
trascrizione: Gregorius de gregoriis excusit / M.D.XVII.








STEMMI, MARCHI

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Opera celeberrima della prima maturità di Tiziano, questa ‘grandiosa scenografia umana' raffigura un corteo processionale che scorre senza soluzione di continuità e si apre con Adamo ed Eva seguiti dai personaggi dell'Antico Testamento. La parte centrale e significante della xilografia è rappresentata dalla Croce simbolo di salvezza e dal Cristo simbolo di potenza: egli è assiso sul globo, con lo scettro in mano e portato in trionfo sul carro. La seconda parte del corteo, alle spalle di Cristo, è composta da apostoli, vescovi, martiri, eremiti, santi… (Pignatti 1990, pp. 156-159).

Per un commento dettagliato della stampa, della datazione e delle diverse edizioni note, si veda il commento alla scheda ALU.0170.1.

La complessità delle edizioni e tirature dell'opera richiede un tentativo di sintesi e riordino delle informazioni, fornendo alcuni dati nuovi (fogli inediti, filigrane, etc.), che potranno contribuire ad una maggiore comprensione anche in merito alla datazione. Innanzitutto è necessario ricordare che esistono diverse versioni a seconda del numero dei blocchi che le compongono (cinque, nove, dieci), ma che le misure complessive della composizione intera sono sempre di circa mm 385 x 2655/2680.

Secondo la storica catalogazione fornita da Muraro e Rosand (1976), la prima edizione sarebbe stata costituita da dieci blocchi e pubblicata intorno al 1508 (secondo Vasari, cfr. ediz. Bettarini – Barocchi, VI, p. 157 http://vasari.sns.it/cgi-bin/vasari/Vasari-all?code_f=print_page&work=Giuntina&volume_n=6&page_n=157 ) o al 1510-1512 (secondo Ridolfi, che mette in rapporto con un fregio che Tiziano avrebbe dipinto nella sua casa privata mentre lavorava a Padova alla Scuola del Santo). Di questa ipotetica prima tiratura originale non esistono esemplari coevi, ma solamente edizioni posteriori che aggiunsero iscrizioni tipografiche, sia relative a datazioni ed editori, sia per le descrizioni iconografiche dei vari personaggi della complessa raffigurazione. Nello specifico si tratta dell'edizione di Joos Lambrecht a Gent nel 1543 (senza alcuna iscrizione iconografica) e di quella, probabilmente del 1545-1546, della vedova Liefrinck ad Anversa, con titolo e iscrizioni tipografiche didascaliche in francese. Si vedano rispettivamente le schede ALU.0174.1 e ALU.0174.2, etc.
La più antica edizione documentata è quella oggetto di questa scheda ed è ritenuta da alcuni studiosi – a partire dall'ipotesi di Michael Bury del 1989 – corrispondente alla prima effettiva tiratura realizzata dall'artista. Si tratta della xilografia in cinque blocchi pubblicata da Gregorio de ‘ Gregoriis nel 1517 ( Dreyer n. 1-II) ,come si evince dall'iscrizione alla sinistra della testa di Cristo nel III blocco.

Tra le numerose piccole differenze tra questa versione in cinque blocchi e quella in dieci, si ricorda soprattutto l'assenza dell'elemento floreale all'estremità dello scettro di Cristo.
La qualità di questa edizione, ritenuta inferiore rispetto a quelle pubblicate nel quarto decennio del Cinquecento a Gand ed Anversa (ALU.0173.1 e ALU.0174.1), è stata rivalutata a partire dal saggio di Michael Bury del 1989, dove, come accennato sopra, lo studioso propone di identificare con quella di de' Gregoriis la prima edizione del Trionfo di Cristo, a lungo creduta perduta.

Dalle analisi delle carte non è finora emerso alcun elemento degno di nota. Potrebbe essere però significativo che l'esemplare di San Pietroburgo presenti in uno dei fogli (nel secondo) una filigrana con un'ancora entro un cerchio che abbiamo rinvenuto su un esemplare di un'altra stampa tizianesca, quella raffigurante Sansone e Dalila (Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo, inv. ST. 6; ALU.0177.4).

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

tipologia: fotografia digitale
ente proprietario: Brescia, Fondazione Brescia Musei ©

tipologia: fotografia digitale
ente proprietario: Brescia, Fondazione Brescia Musei ©

REPERTORI

BIBLIOGRAFIA

Fulin R. , Venezia, 1882 , p. 188, doc. 207
Kristeller P. , Berlin, 1906
Mauroner F. , Venezia, 1941
Panofsky E. , New York, 1969
, Vicenza, 1976 , pp. 74-78
, Venezia, 1982 , pp. 27-29
Landau D. , London, 1983 , p. 319
Bury M. , London, 1989 , pp. 188-197
Karpinski C. , 1994 , pp. 35-53
, New Haven, 2001
Lüdemann P. , Firenze, 2013 , pp. 113-125
Lüdemann P. , Firenze, 2016
, Cinisello Balsamo, 2018

MOSTRE/ESPOSIZIONI

Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia Brescia, Museo di Santa Giulia, 21 marzo - 1 luglio 2018

AUTORE DELLA SCHEDA

Aldovini L., 2018
Aldovini L., Atlante delle xilografie italiane del Rinascimento, ALU.0170.2, https://archivi.cini.it/storiaarte/detail/30978/stampa-30978.html
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